• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02322/001 [Immunità degli Stati]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2322/1 presentato da GIOVANNI LEGNINI
martedì 1 febbraio 2011, seduta n. 495

Il Senato,
premesso che:
l'articolo 14-bis della legge 4 febbraio 2005, n. 11, recante norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari, stabilisce il principio della parità di trattamento tra cittadini italiani e cittadini degli altri Stati membri dell'Unione europea; tale principio comporta l'impossibilità di norme o prassi che producano effetti discriminatori tra cittadini italiani e cittadini comunitari, ed ha ispirato il disegno di legge n. 2322 in esame;
con l'articolo 1 del decreto-legge 28 aprile 2010, n. 63, convertito dalla legge 23 giugno 2010, n. 98, è stata disposta fino al 31 dicembre 2011 la sospensione dell'efficacia dei titoli esecutivi nei confronti di uno Stato estero, qualora lo Stato estero abbia presentato un ricorso dinanzi alla Corte internazionale di giustizia, diretto all'accertamento della propria immunità dalla giurisdizione italiana in relazione a controversie connesse a detti titoli esecutivi;
il medesimo articolo stabilisce altresì che i procedimenti esecutivi e/o conservativi basati sui titoli la cui efficacia è sospesa non possono essere proposti e se proposti sono sospesi; tali previsioni si applicano anche ai procedimenti in corso ed ai titoli esecutivi perfezionati alla data di entrata in vigore del decreto-legge;
con sentenza n. 5044/2004, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'immunità degli Stati esteri non possa assumere rilievo quando siano stati commessi crimini internazionali e che quindi la responsabilità degli Stati possa essere fatta valere davanti all'autorità giudiziaria italiana, citando in tal senso una inequivoca normativa convenzionale;
impegna il Governo:
ad assumere tutte le iniziative utili a stabilire che le norme stabilite all'articolo 1 del decreto legge 28 aprile 2010, n. 63, convertito dalla legge 23 giugno 2010, n. 98, non si applichino ai titoli esecutivi e ai procedimenti civili, penali ed esecutivi che sono fondati sui fatti che costituiscono gravi crimini di guerra, crimini contro l'umanità e gravi atti terroristici;
ad assicurare che, in attuazione dell'articolo 24 della Costituzione italiana, che garantisce a tutti di poter agire in giudizio per la tutela dei propri diritti ed interessi legittimi, qualora sia pendente presso una Corte internazionale un procedimento contro l'Italia per il mancato rispetto dell'immunità giurisdizionale di uno Stato estero in quanto Stato sovrano, alla parte interessata al procedimento sia concessa la facoltà di godere della protezione diplomatica.
(numerazione resoconto Senato G5.100)
(9/2322/1)
LEGNINI