• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10711 [Programma strutturale di interventi per combattere l'inquinamento atmosferico]



REALACCI, MARIANI, BRATTI, MARGIOTTA e BRAGA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
sono molte le fonti di emissione che quotidianamente riversano nell'aria grandi quantità di sostanze inquinanti. Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale e della produzione di energia (responsabili del 26 per cento delle emissioni di Pm10, del 23 per cento di NO2, 79 per cento di SOx e 34 per cento di idrocarburi policiclici aromatici rispetto al totale nazionale) e dai trasporti (dove il contributo maggiore è attribuibile al trasporto su strada che contribuisce per il 22 per cento alle emissioni totali di Pm10, 50 per cento di NO2 e il 45 per cento di CO e il 55 per cento del benzene rispetto al totale nazionale) (fonte: Ispra - Inventario nazionale emissioni in atmosfera);
analizzando le fonti di emissione solo nelle aree urbane, l'inquinamento maggiore arriva dal traffico veicolare: a Roma e Milano ad esempio emette circa il 60 per cento delle polveri sottili e degli ossidi di azoto; a Napoli contribuisce per il 50 per cento del PM10 e a Torino per oltre il 50 per cento circa degli NOx (fonte: Legambiente/elaborazione LaMiaAria.it su dati Arpa, Comuni, Regioni);
nel 2006 l'OMS ha dimostrato, con uno studio sulle principali città italiane, che, riportando i valori medi annui di polveri sottili al di sotto dei 20 microgrammi/metro cubo, si potrebbero evitare oltre 8220 morti all'anno, mentre uno studio promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del 2009, ha messo in relazione la presenza degli inquinanti in atmosfera e gli effetti negativi a breve termine sulla salute in Italia. Secondo questo studio le conseguenze immediate dell'esposizione ad elevati livelli di inquinamento atmosferico

sono molto gravi, soprattutto nei soggetti più sensibili come dimostra il forte incremento dei ricoveri di asma per i bambini (+9 per cento), in relazione all'aumento di NO2;
nel gennaio 2009 è stata avviata una procedura di infrazione da parte della Commissione europea nei confronti dell'Italia per l'elevato livello di polveri sottili e per l'insufficienza dei piani di risanamento dell'aria delle regioni e la mancanza del piano di risanamento nazionale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il nostro Paese dovrà rientrare nei limiti di qualità entro il 2011 per non dover pagare ulteriori sanzioni. Dopo aver presentato per la seconda volta una richiesta di moratoria (la prima è già stata bocciata da parte dell'Europa), si aspettano i prossimi mesi per il responso finale;
il 15 giugno 2010 è stata approvata all'unanimità in VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) una risoluzione che impegna il Governo ad avviare un programma di interventi strutturali su vasta area per contrastare dell'inquinamento atmosferico, coerenti ed integrati, così da creare le condizioni per la sua risoluzione definitiva -:
a che punto del suo iter si trovi la procedura di infrazione da parte della Commissione europea nei confronti del nostro Paese per l'elevato livello di polveri sottili e per l'insufficienza dei piani di risanamento dell'aria;
con quali azioni sia stato dato seguito alla risoluzione approvata all'unanimità lo scorso mese di giugno dal Parlamento che impegnava il Governo ad un programma strutturale di interventi per combattere l'inquinamento atmosferico.
(4-10711)