• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04492 [Messa in sicurezza del territorio del comune di Nardò e finanziamenti per i danni subiti con gli allagamenti del novembre 2010]



COSTA - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

le violente ed abbondanti precipitazioni atmosferiche verificatesi nella notte tra il 2 ed il 3 novembre 2010 nel comune di Nardò (Lecce) e nei comuni limitrofi, che confluiscono le acque meteoriche nella voragine naturale in agro di Nardò in contrada "Colucce", ha provocato allagamenti d'impressionante entità;

le acque del torrente "ASSO" sono esondate ed hanno inondato ettari di terreno agricolo distruggendo ogni tipo di coltura;

gli allagamenti hanno interessato il centro abitato del comune del Nardò ed hanno allertato gli organi di protezione civile, i quali hanno preso in considerazione la possibilità di evacuare interi quartieri;

numerosissime sono state le abitazioni sommerse dalle acque, anche nei piani fuori terra;

le piogge torrenziali hanno provocato smottamenti, cedimenti di costoni rocciosi, crolli di muri di contenimento, di recinzione, dissesti stradali diffusi e di eccezionale gravità, oltre ad infiltrazioni di acque in numerosi edifici pubblici e privati con gravissimi danni alle strutture;

le piogge torrenziali hanno provocato, altresì, in altre zone del comune di Nardò e, in particolare quelle costiere, ingenti danni, molti litorali sono stati devastati, molte spiagge sono state danneggiate, consistenti tratti di strade litoranee sono da ripristinare;

occorrono interventi consistenti di consolidamento di costoni rocciosi ormai pericolanti;

ormai con frequenza quasi annuale il comune di Nardò è soggetto a sistematici allagamenti, ogni anno di maggiore intensità, i quali preoccupano per l'incolumità delle persone, oltre che per i danni economici alle attività produttive e agli immobili,

l'interrogante chiede di sapere se non si ritenga opportuno intervenire con urgenza dichiarando lo stato di calamità e stanziando adeguati fondi atti al ripristino dei danni subiti ed alla messa in sicurezza del territorio anche attraverso opere strutturali di consolidamento definitive che consentano che simili catastrofici eventi non si ripetano.