• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10702 [Assicurare la libera concorrenza di ogni servizio legato alle attività aeroportuali]



SARDELLI, BELCASTRO, CALEARO CIMAN, CATONE, CESARIO, D'ANNA, GIANNI, GRASSANO, IANNACCONE, MILO, MOFFA, MARIO PEPE (IR), PIONATI, PISACANE, POLIDORI, PORFIDIA, RAZZI, ROMANO, RUVOLO, SCILIPOTI, SILIQUINI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
La Cina, leader mondiale delle esportazioni, con una produzione industriale aumentata in un anno del 25 per cento ha ribadito, in occasione del 40o anniversario delle relazioni diplomatiche con il nostro Paese, che l'Italia rappresenta uno dei più importanti partner commerciali e che intende raddoppiare entro cinque anni il volume di affari del commercio bilaterale;
l'Air Chini si sta imponendo come la compagnia aerea più redditizia in Cina e competitiva sul mercato internazionale attraverso il raggiungimento di standard mondiali nell'organizzazione, nella gestione, nel servizio, nelle operazioni e nella flotta dei velivoli;
il vettore succitato si è rivolto alla società italiana Transervis srl con sede in Puglia, la quale in considerazione dell'importante opportunità di collaborazione con il partner asiatico inerente al transito e all'esportazione e movimentazione di merci pervenute per via aera, ha inoltrato formale richiesta alla società Aeroporti di Roma al fine di ottenere uno spazio interno al sedime aeroportuale;
la società ha ottenuto il «certificato di prestatore di servizi di assistenza a terra n. 75 rilasciato dall'ENAC ma l'ADR ha negato l'accesso aeroportuale motivando che gli spazi per l'attività di handling merci si ottengono solo attraverso gara europea, costringendo così la Transervis a trovare un deposito esterno nelle immediate vicinanze dell'aeroporto, pratica peraltro già largamente in uso in altri importanti scali europei come Londra e Francoforte;
dal 1o gennaio 2007, è in vigore la procedura prevista dalla circolare n. 46/D del 12 dicembre 2006, dell'Agenzia delle dogane che, recependo il regolamento CEE del 23 maggio 2005 n. 837, consente ai vettori o a chi opera in nome e per conto degli stessi di spostare la merce in importazione direttamente presso le proprie strutture esterne e regolamenta «l'inoltro via terra degli spazi doganali aeroportuali ai luoghi di destinazione finale di merci pervenute via aerea scortate dal Manifesto Aereo (MMA) predisposto ed inviato con procedure informatizzate». In proposito la Transervis ottempera alle indicazioni contenute nella citata circolare ad eccezione della trasmissione telematica poiché l'Agenzia delle dogane era sprovvista del software adeguato, e in ossequio a quanto previsto dall'ordine di servizio n. 12 del 2009 rilasciato dall'Agenzia delle dogane, ha fatto ricorso alla normale procedura di transito comunitario;
in forza al decreto legislativo del 13 gennaio 1999, n. 18, attuativo della direttiva 96/97/CE relativa al libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti della comunità, l'ENAC, dopo aver sollecitato più volte il gestore aeroportuale a consentire l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate, ha emesso in data 19 maggio 2009 l'ordinanza n. 5/2009 imponendo alla società ADR di «ottemperare con immediatezza a quanto contenuto nei punti 9.5.38 e 9.5.62 del Regolamento di Scalo», permettendo così alla società pugliese di stipulare le regolari assicurazioni e operare come handler per la compagnia Air China a far data 9 giugno 2009;
la società Argol Air Cargo ha proposto ricorso al Tar del Lazio contro Enac e

Agenzia delle dogane circa il citato ordine di servizio 12 del 2009; la IIo sezione del Tar Lazio, in data 17 dicembre, pronunciava la sentenza di accoglimento del ricorso accogliendo come principale motivazione l'assenza di strutture in esclusiva nello scalo. Nonostante tale sentenza sia stata poi sospesa dal Consiglio di Stato, in data 25 gennaio 2011, l'ADR ha inviato una lettera raccomandata alla Transervis e per conoscenza all'ENAC, alla Agenzia delle dogane e infine alla compagnia Air China. Nel testo si richiama la sentenza del Tar e si intima la società pugliese a considerare risolti con la scrivente i contratti stipulati rispettivamente in data 3 e 23 giugno 2010;
a tutt'oggi non si è a conoscenza di una iniziativa, da parte dell'autorità competente, al fine di assicurare la libera concorrenza di ogni servizio legato alle attività aeroportuali, anche negli altri scali nazionali, così da garantire una migliore efficacia ed efficienza nella gestione, conseguendo, inoltre, una considerevole riduzione dei costi attraverso l'ottimizzazione delle risorse così come già avvenuto nei principali scali comunitari -:
il comportamento posto in essere dalla società ADR appare agli interpellati irrispettoso delle norme comunitarie in termini di trasparenza e concorrenza e rischia di congiungere una posizione di monopolio della società in questione;
se il Governo sia a conoscenza delle questioni sovraesposte e se e quali iniziative intenda adottare per appurare che la società Aeroporti di Roma, tenuto conto che non esistono limitazioni per l'attività merci sullo scalo di Fiumicino, abbia operato nell'osservanza della normativa vigente in materia e in particolare delle norme contenute nel decreto legislativo 18 del 1999, e nella puntuale applicazione del regolamento di scalo.
(4-10702)