• Testo interrogazione in commissione

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.5/04132 [Informazioni sugli avvisi di accertamento emessi in provincia di Pavia, Lodi e Milano relativi all'esercizio 2006 nei confronti dei commercianti ambulanti ]



FORCOLIN e MAGGIONI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
nello scorso mese di dicembre molti commercianti ambulanti della provincia di Pavia hanno ricevuto da parte dell'Agenzia delle entrate avvisi di accertamento relativi all'anno 2006;
uno di questi avvisi contestava la non coerenza della produttività per addetto relativamente allo studio di settore TM03B, considerando il valore calcolato di 77,81 superiore a quello massimo previsto di 71,27;
il calcolo deriva dalla considerazione di una percentuale di ricarico media applicata sul costo del venduto pari per la provincia di Pavia al 99,11 per cento e ad una percentuale del commerciante in esame pari a al 46,99 per cento;
tale percentuale costituisce appunto una media tra tutte le aziende che svolgono l'attività di commercio al dettaglio ambulante in posti mobili di tessuti ed abbigliamento e, all'interno di questa categoria, le percentuali di ricarico possono essere di molto inferiori per particolari tipologie di articoli venduti; tale percentuale è condizionata, inoltre, dal territorio nel quale si svolge l'attività, fatto di comuni piccolissimi, caratterizzato dalla presenza di grossi centri commerciali e da numerosi ambulanti non comunitari, che vendono a prezzi molto bassi;
analizzando l'elenco delle partite IVA preso in considerazione dall'Agenzia delle entrate di Pavia emerge il paradosso che chi dichiara un reddito di impresa di 25 mila euro con ricarica del 46,99 per cento subisce un accertamento che imputa un maggior ricavo di 58 mila euro, mentre chi dichiara un reddito di 1.200 euro con ricarica di oltre il 100 per cento è considerato un contribuente che rientra nella norma e, conseguentemente, coerente;
a parere dell'interrogante lo strumento degli studi di settore dovrebbe essere usato in maniera non automatica, valutando le caratteristiche socio-economiche

del territorio in cui le imprese operano ed i singoli settori merceologici di appartenenza -:
quanti siano gli avvisi di accertamento emessi in provincia di Pavia, in provincia di Lodi ed in provincia di Milano relativi all'esercizio 2006 nei confronti dei commercianti ambulanti e se il Governo ritenga di intervenire con idoneo provvedimento per rendere lo strumento degli studi di settore più flessibile e capace di cogliere le peculiarità dei singoli settori merceologici e delle singole realtà territoriali, spesso così diverse una dall'altra da non essere correttamente rappresentate dagli studi attuali.
(5-04132)