• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10649 [Misure precauzionali verso le esposizioni elettromagnetiche]



ZAZZERA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Parlamento europeo con risoluzione del 2 aprile 2009 ha espresso forte preoccupazione rispetto agli effetti sulla salute provocati dai campi elettromagnetici (CEM), ed ha esortato gli Stati membri ad adottare provvedimenti cautelativi, considerato

che i CEM «esistono in natura e sono sempre stati presenti sulla terra; che tuttavia nel corso degli ultimi decenni l'esposizione ambientale a fonti di CEM antropogeniche è aumentata costantemente a causa della domanda di elettricità, di tecnologie senza filo sempre più avanzate e dei cambiamenti intervenuti nell'organizzazione sociale, al punto che ogni cittadino attualmente, è esposto a una complessa moltitudine di campi elettrici e magnetici di diverse frequenze, sia a casa sia sul luogo di lavoro»;
il Parlamento europeo inoltre considera «necessario trovare un equilibrio tra le azioni intraprese allo scopo di limitare l'esposizione della popolazione in generale ai CEM e i miglioramenti apportati alla qualità della vita, in termini di sicurezza, dai dispositivi che emettono campi elettromagnetici»;
in materia ambientale, nel nostro ordinamento è stata introdotta una legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (legge 22 febbraio 2001, n. 36), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 7 marzo 2001, n. 55, che è stata definita come la riforma più significativa in campo ambientale della XIII Legislatura;
la legge, come disposto dall'articolo 1, «ha lo scopo di fissare i princìpi fondamentali diretti a:
a) assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell'esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell'articolo 32 della Costituzione;
b) promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine e attivare misure di cautela da adottare in applicazione del principio di precauzione di cui all'articolo 174, paragrafo 2, del trattato istitutivo dell'Unione europea;
c) assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare l'intensità e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili.»;
tale legge prevede una serie di decreti attuativi essenziali perché la normativa raggiunga il suo scopo;
tuttavia, dal 2001 ad oggi, solo 2 degli 11 provvedimenti sono stati approvati. Pertanto la legge quadro è di fatto una riforma incompiuta;
l'adozione di misure precauzionali verso le esposizioni elettromagnetiche è determinante per la salute dei cittadini, soprattutto considerato il frenetico sviluppo di tecnologie inquinanti nel campo dell'energia e delle telecomunicazioni -:
se il Governo intenda emanare i decreti attuativi previsti dalla legge 22 febbraio 2001, n. 36, al fine di rendere pienamente applicabile la normativa.
(4-10649)