• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10614 [Aumenti nelle tariffe di biglietti navali da e per la Sardegna]



SCHIRRU, MARROCU, CALVISI, MELIS, PES e SORO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
nelle rotte da e per la Sardegna, le tariffe di biglietti navali, nel 2011, sono aumentate in media del 66 per cento, con punte del 100 per cento e non sono previste promozioni stagionali rispetto al 2010, anche a causa dell'effetto della debolezza di Tirrenia sulle rotte sarde. Vista la debolezza di Tirrenia, infatti, e la mancanza

di prospettive (attualmente è impossibile prenotare un biglietto per i mesi estivi), le altre compagnie hanno incrementato i prezzi, spiegando che il caro carburante impone ai vettori una rivisitazione delle tariffe per la prossima stagione;
l'associazione Altroconsumo ha segnalato il caso all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dopo aver controllato le tariffe proposte da Grandi Navi Veloci, Moby e Sardinia Ferries. Dalla comparazione dei prezzi emerge un livellamento verso l'alto delle tariffe - la media è del 66 per cento - con prezzi in alcuni casi più che raddoppiati e scarse possibilità di scelta per i viaggiatori. E anche se si prenota con un certo anticipo, non ci sono possibilità di trovare tariffe promozionali. Da qui l'ipotesi, ventilata dalle associazioni dei consumatori, che ci possa essere un cartello tra i vettori marittimi e la richiesta di un intervento da parte dell'Antitrust;
il presidente della compagnia Moby, intervenendo sulla questione dell'aumento delle tariffe ha sostenuto che «Nell'ultimo anno l'incremento del prezzo del carburante è stato di oltre il 40% e continua ad aumentare ogni giorno». L'armatore cita alcuni dati, per far capire la gravità del caro-carburante: «Oggi un viaggio di andata e ritorno, ad esempio, sulla tratta Genova-Olbia, costa 66.000 euro di solo carburante. Tutti gli altri costi (personale, spese portuali, assicurazioni) sono pari a 60.000 euro. Si potrà banalmente dedurre che il solo carburante incide, da solo, ben oltre il 50% dei costi complessivi». Peraltro, «la salute dell'economia della Sardegna, strutturalmente legata al turismo, è un interesse assolutamente condiviso da Moby»;
anche altre associazioni, come «Sardegna Donna» hanno condotto delle analisi sulle nuove tariffe dei vettori marittimi passeggeri in servizio da e per la Sardegna riguardanti l'anno 2011, riscontrando gravosi aumenti in particolare, ma non solo, nel periodo riferito alla stagione estiva coincidente di fatto, per la nostra regione, con quella turistica con tetti massimi che sfiorano l'80 per cento e con una media del 66 per cento. Gli aumenti possono considerarsi in egual misura sullo stesso livello per ciò che concerne in pratica tutti i principali vettori. Sono altresì prevenute, in particolare, richieste di aiuto da alcune associazioni che riuniscono i sardi che vivono nel resto della penisola, per impedire che, a causa di questi inaccettabili ed in gran parte ingiustificati aumenti, venisse loro negato il diritto alla continuità territoriale e quindi, di poter riabbracciare durante le vacanze estive i propri cari e più in generale la loro terra d'origine; è evidente che il problema tocca allo stesso modo tutti i sardi che per motivi di lavoro vivono nel resto della penisola e che metodicamente sono abituati a tornare con una certa frequenza nella loro isola natia;
va poi evidenziato l'enorme danno economico che questi aumenti potrebbero portare al turismo sardo per la prossima stagione estiva, praticamente alle porte per ciò che riguarda la programmazione anticipata. Molti abituali frequentatori, italiani e non, dell'isola saranno inevitabilmente portati a fare scelte diverse per le loro vacanze estive per evitare i gravosi esborsi necessari solo per il viaggio per la Sardegna, scegliendo mete alternative anche in considerazione del particolare momento economico generale. Tutto questo potrebbe essere un ennesimo colpo per le famiglie e l'economia dell'isola già alle prese con gravissimi problemi economici ed occupazionali -:
se la situazione evidenziata in premessa corrisponda al vero e se non ritenga opportuno intervenire urgentemente, per quanto di competenza, al fine di garantire la mobilità dei cittadini in sistema di continuità territoriale.
(4-10614)