• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10609 [Ruoli di responsabilità nella fondazione "Regina Pacis" ricoperti da don Cesare Lodeserto nonostante le diverse condanne]
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Testo della risposta scritta



GIULIETTI. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
in data 14 dicembre 2010, l'ex direttore del centro di permanenza temporanea Regina Pacis di San Foca (Lecce), don Cesare Lodeserto, è stato condannato con rito abbreviato a un anno e quattro mesi di reclusione per truffa aggravata ai danni dello Stato. Don Cesare avrebbe indebitamente percepito oltre 230.000 euro da parte del Dipartimento per le pari opportunità, somma destinata al programma «Ali Nuove» - per il recupero delle donne scampate alla prostituzione e alla cosiddetta «tratta di esseri umani» - mai utilizzata per il finanziamento del programma;
per don Lodeserto si tratta della quarta condanna. Nel maggio del 2005 era stato condannato a otto mesi di reclusione per simulazione di reato, avendo inviato al proprio telefono cellulare minacce di morte al fine della concessione della scorta. Nel luglio dello stesso anno era stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per violenza privata e lesioni ai danni di 17 migranti di origine maghrebina che avevano tentato la fuga dal centro di Regina Pacis. Infine, nel settembre del 2007, era stato condannato dal gup del tribunale di Lecce a cinque anni e quattro mesi di reclusione per i reati di calunnia, minaccia per costringere a commettere reati, abuso di mezzi di correzione e sequestro di persona nei confronti di alcune ragazze migranti ospiti del centro;
don Lodeserto vive dalla fine del 2007 in Moldavia, a Chisinau, dove è stato inviato dall'arcivescovo di Lecce monsignore Cosmo Francesco Ruppi in missione fidei donum; ivi continua a gestire altri progetti della fondazione regina pacis -:
risulta dal medesimo sito della fondazione che il patronato Acli di Chisinau, soggetto che agisce sotto la vigilanza del

Ministero del lavoro e delle politiche sociali, abbia sottoscritto un accordo con la fondazione «Regina Pacis» del 2009 e che il Ministero degli affari esteri fosse informato di tale accordo;
nonostante le condanne nei confronti di don Cesare Lodeserto risulterebbe che la fondazione «Regina Pacis» continui a lavorare in Moldova, Ucraina, Romania e nel territorio della Transnistria -:
se esistano forme di collaborazione tra la fondazione «Regina Pacis» e i Ministeri o enti sottoposti alla vigilanza dei Ministri interrogati e se non si ritenga di interrompere ogni collaborazione con la citata fondazione fintantoché don Cesare Lodeserto ricopra ruoli di responsabilità nella medesima, viste le gravi e numerose condanne nelle quali è incorso.
(4-10609)