• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04417 [Debito con la giustizia italiana di don Cesare Lodeserto, ex direttore del centro di permanenza temporanea "Regina Pacis" di San Foca, Lecce]



VITA - Ai Ministri degli affari esteri e della giustizia - Premesso che:

in data 14 dicembre 2010, l'ex direttore del centro di permanenza temporanea "Regina Pacis" di San Foca (Lecce), don Cesare Lodeserto, è stato condannato con rito abbreviato a un anno e quattro mesi di reclusione per truffa aggravata ai danni dello Stato. Don Cesare avrebbe indebitamente percepito oltre 230.000 euro da parte del Ministro per le pari opportunità, somma destinata al programma "Ali Nuove" per il recupero delle donne scampate alla prostituzione e alla cosiddetta tratta di esseri umani, ma mai utilizzata per il finanziamento del programma;

per don Lodeserto si tratta della quarta condanna. Nel maggio 2005 era stato condannato a otto mesi di reclusione per simulazione di reato, avendo inviato al proprio telefono cellulare minacce di morte al fine della concessione della scorta. Nel luglio dello stesso anno era stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per violenza privata e lesioni ai danni di 17 migranti di origine maghrebina che avevano tentato la fuga dal centro Regina Pacis. Infine, nel settembre 2007, era stato condannato dal gup del Tribunale di Lecce a cinque anni e quattro mesi di reclusione per i reati di calunnia, minaccia per costringere a commettere reati, abuso di mezzi di correzione e sequestro di persona nei confronti di alcune ragazze migranti ospiti del centro;

don Lodeserto vive dalla fine del 2007 in Moldavia, a Chisinau, dove è stato inviato dall'arcivescovo di Lecce monsignor Cosmo Francesco Ruppi in missione fidei donum; ivi continua a gestire altri progetti della fondazione Regina Pacis,

si chiede di conoscere quali siano i motivi per cui don Cesare Lodeserto, che vive attualmente in Moldavia, non abbia scontato il suo debito con la giustizia italiana, e continui a gestire altri progetti della fondazione Regina Pacis.