• Testo risoluzione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00471 [Fare in modo che la condizione temporanea di gravidanza non sia causa di esclusione dai concorsi nell'esercito italiano]



La IV Commissione,
premesso che:
il decreto 4 aprile 2000, n. 114, «Regolamento recante norme in materia di accertamento dell'idoneità al servizio militare» all'articolo 3, comma 2, prevede che «lo stato di gravidanza costituisce temporaneo impedimento all'accertamento» dell'idoneità al servizio militare;
fonti di stampa hanno recentemente reso noto il caso del caporal maggiore dell'Esercito italiano Valentina Fabri che, dopo aver servito le Forze armate per 5 anni come volontaria in ferma breve, sarebbe stata esclusa dal concorso per volontari in ferma permanente in ragione del suo stato di gravidanza, condizione che avrebbe configurato causa di inidoneità;
la commissione medica concorsuale avrebbe, tra l'altro, reiteratamente rinviato le visite previste, scialando come lo stato di gravidanza sarebbe stato causa di inidoneità se si fosse protratto oltre il termine finale del concorso, ignorando apparentemente come il tempo fisiologico della gestazione sia ampiamente noto e prevedibile nella sua durata, e ovviamente non comprimibile;
contro il provvedimento di esclusione, il caporal maggiore Fabri ha proposto ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, richiamando il già citato secondo comma dell'articolo 3 del decreto ministeriale 4 aprile 2000, n. 114, che dispone come lo stato di gravidanza costituisca impedimento all'accertamento dell'idoneità di natura solo temporanea, non permanente;
tale episodio ha posto all'attenzione dell'opinione pubblica un problema di disparità di trattamento evidente, per il quale alcune donne, pur avendo già servito le Forze armate ed essendo in pieno diritto di partecipare a concorsi pubblici in condizioni di parità rispetto agli altri concorrenti, si vedono escluse dalle procedure concorsuali per lo stato di gravidanza in cui possono trovarsi,


impegna il Governo


ad assumere una iniziativa tempestiva per modificare il regolamento ministeriale di cui in premessa che disciplina le procedure di accertamento dell'idoneità al servizio militare, affinché la condizione temporanea di gravidanza non sia causa di esclusione delle candidate dalle procedure concorsuali, prevedendo meccanismi di accertamento successivi della stessa idoneità o ogni altra disciplina utile a scongiurare forme di discriminazione di genere, garantendo il pieno rispetto del diritto costituzionale all'eguaglianza e tutelando il diritto delle donne alla maternità, che deve poter essere conciliata con l'attività lavorativa attuale o futura, anche nell'ambito delle Forze armate.
(7-00471)
«Mogherini Rebesani, Rugghia, Villecco Calipari, Garofani, Gianni Farina, Laganà Fortugno, La Forgia, Recchia».