• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04388 [Blocco del sito internet dell'Inail, che ha impedito a molte aziende di presentare la domanda di contributo per progetti di sicurezza sul lavoro]



FILIPPI Alberto - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

in attuazione dei decreti legislativi n. 81 del 2008 e n. 106 del 2009, sono stati stanziati i finanziamenti sulla sicurezza ISI 2010;

l'obiettivo dei finanziamenti è quello di incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;

possono essere presentati progetti di investimento e di formazione e per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;

a partire dal 10 dicembre 2010, sul sito Internetwww.inail.it - Punto Cliente, le imprese hanno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso la compilazione di campi obbligati, di verificare la possibilità di presentare la domanda di contributo, attraverso la procedura informatica a partire dalle ore 14 dello scorso 12 gennaio 2011;

condizione per la presentazione della domanda è, oltre al possesso dei requisiti di ammissibilità, il raggiungimento di un punteggio soglia, determinato da diversi parametri come: dimensione aziendale, rischio dell'attività di impresa, numero di destinatari, finalità ed efficacia dell'intervento, con un bonus in caso di collaborazione con le parti sociali nella realizzazione dell'intervento;

lo sportello telematico riceve le domande in ordine di arrivo e chiuderà il 14 febbraio 2011, o in data anticipata in caso di esaurimento dei fondi disponibili nel budget regionale;

in caso di ammissione all'incentivo, l'impresa ha un termine massimo di un anno per realizzare e rendicontare il progetto. Entro 60 giorni dalla rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, il contributo viene erogato;

considerato che:

è stata riscontrata una completa paralisi del sistema fino alle ore 14,30 dello stesso 12 gennaio, privando così la quasi totalità di aziende, pur dotate di sistemi informatici adeguati, di inoltrare le proprie domande, precedentemente considerate ammissibili dal sistema;

per tali disfunzioni del sistema numerosissime imprese sono state private di qualsiasi minima possibilità di concorrere all'aggiudicazione dei finanziamenti,

si chiede di sapere se il Governo intenda attivarsi affinché venga azzerata la procedura già esperita con la conseguente remissione nei termini di tutte quelle aziende cui è stata preclusa un'effettiva possibilità di concorrere ai finanziamenti.