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Atto a cui si riferisce:
C.2/00928 chiedono di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che:sul giornale on line Affari Italiani il 29 novembre 2010 è apparsa una lettera di un'azionista...



I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che:
sul giornale on line Affari Italiani il 29 novembre 2010 è apparsa una lettera di un'azionista del Sole 24 Ore Spa, in cui «contesta, bilanci alla mano, gli errori di gestione del gruppo. Dall'Ipo, alle acquisizioni, alle scelte editoriali»;
il prospetto informativo di un IPO (Initial public offering) è un documento che fornisce le informazioni necessarie «affinché gli investitori possano pervenire a un fondato giudizio sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria e sull'evoluzione dell'attività dell'emittente nonché sui prodotti finanziari e sui relativi diritti»;
in linea di massima, si può ritenere che l'IPO sia un documento ispirato al rispetto dei principi di buona fede e correttezza, che consenta una consapevole formazione della volontà contrattuale da parte dell'investitore, favorendo lo sviluppo di un clima di fiducia nel mercato finanziario da parte del pubblico dei risparmiatori-investitori;
all'epoca della quotazione in borsa del Sole 24 Ore (Il semestre 2007), il presidente del consiglio di amministrazione era il cavalier Giancarlo Cerutti che alla vigilia dell'evento assicurava che «il titolo Sole 24 Ore ha l'obiettivo di rappresentare un investimento tranquillo, solido, anche per investitori di lungo periodo, perché basa la propria forza sulla cultura dei fatti e dei risultati»;
l'Ops (offerta pubblica delle azioni) del titolo venne curata da Mediobanca di cui lo stesso cavalier Cerutti era azionista aderente al patto di sindacato e membro di diversi organi sociali (prima del consiglio di amministrazione e poi del consiglio di sorveglianza);
non vi era stato debutto in borsa negli ultimi due anni che avesse avuto un tasso relativamente così basso di sottoscrizione da parte degli istituzionali;
in occasione della quotazione del Sole 24 Ore è stata rilevata un'assegnazione anomala delle azioni fra investitori istituzionali e piccoli risparmiatori. In particolare, si sono spostate azioni dal book degli istituzionali ai piccoli risparmiatori, a cui sono state travasate 7 milioni di azioni in più;
all'epoca, l'intervallo di prezzo dell'Ops del Sole 24 Ore (5,75-7,00 euro) fu ritenuto di dubbia congruità: Morgan Stanley, una delle più importanti banche d'affari del mondo, sostenne che «per

rendere attraente il titolo sarebbe necessario collocarlo ad un prezzo vicino ai 4 euro» (sarà poi quotato a 5,75 euro);
in seguito si è assistito ad una continua discesa del titolo che, a dispetto di tutti gli indici e panieri di riferimento, nella prima settimana di dicembre 2010 ha toccato l'ennesimo minimo storico (-80 per cento dalla quotazione);
con l'Ops sono stati raccolti 210 milioni di euro, ma nei 42 mesi successivi il gruppo ne ha bruciati circa 203 milioni (in altri termini ed a parità di condizioni, senza i soldi raccolti dai piccoli risparmiatori, la società sarebbe andata in default) -:
se abbia ricevuto informazioni e quali eventuali iniziative di competenza intenda adottare in considerazione di quanto stabilito dall'articolo 1 del decreto-legge n. 95 del 1974.
(2-00928)
«Palagiano, Borghesi, Evangelisti, Donadi, Di Pietro, Messina, Barbato, Favia, Palomba, Leoluca Orlando, Di Stanislao, Cambursano, Zazzera, Monai, Cimadoro, Paladini, Porcino, Mura, Di Giuseppe, Rota, Piffari, Aniello Formisano».