• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04345 [Intitolare un aula della facoltà di Lettere dell'Università di Palermo al giovane dottorando morto suicida nel settembre scorso]



AMATO, CENTARO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

in data 14 settembre 2010 Norman Zarcone, un giovane dottorando in Filosofia del linguaggio di 27 anni laureatosi con 110 e lode, si è dato la morte gettandosi dal settimo piano della facoltà di Lettere di Palermo sopraffatto dalle preoccupazioni per il proprio futuro accademico e professionale;

il disperato gesto di protesta che Zarcone ha voluto rivolgere nei confronti di quelle logiche baronali che riteneva impedissero la piena realizzazione del suo progetto di vita ha commosso l'opinione pubblica italiana suscitando immediati sentimenti di vivo e unanime cordoglio presso gli ambienti istituzionali, accademici e studenteschi;

il 21 dicembre 2010 il Ministro in indirizzo ha inteso rivolgere una lettera al Rettore dell'Università di Palermo per chiedere di intitolare al più presto un'aula della facoltà di Lettere a Norman Zarcone quale significativo tributo alla memoria di un giovane che "non accettava - come si legge nella lettera del Ministro - le rendite di posizione di certi baroni (...) che volevano escluderlo dall'università solo perché, pur avendo indubbie capacità, non possedeva un cognome importante";

la proposta di intitolare un'aula al dottorando scomparso non ha trovato positiva accoglienza da parte del collegio accademico dell'ateneo palermitano che si è espresso contrariamente in una votazione sull'argomento facendo altresì rimuovere una targa alla memoria affissa autonomamente dagli studenti nei locali della facoltà di Lettere;

in seguito al diniego della disponibilità dell'Ateneo palermitano ad acconsentire alla richiesta del Ministro e degli studenti di intitolare l'aula, il padre del giovane, a partire dal giorno 10 gennaio, ha iniziato uno sciopero della fame di protesta contro gli organi dell'Ateneo palermitano per la difesa e il rispetto della memoria del figlio;

considerato che la luttuosa vicenda, che ha portato ancora una volta al centro dell'attenzione dei media e delle istituzioni il drammatico tema del merito nell'Università italiana su cui il Governo ha realizzato un'ambiziosa riforma recentemente approvata dal Parlamento con profonde resistenze da parte del ceto accademico, per il suo carattere emblematico, dovrebbe rappresentare un momento di unitario cordoglio e riflessione tra studenti, professori e istituzioni, per evitare il rischio di divenire foriera di nuovi ulteriori attriti e conflitti dalle imprevedibili conseguenze,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga, nel rispetto delle prerogative e dell'indipendenza dell'Università degli studi di Palermo, di attivarsi ulteriormente presso il Rettore dell'Ateneo al fine di verificare l'effettiva disponibilità a disporre l'intitolazione di un aula della facoltà di Lettere alla memoria del giovane dottorando scomparso, e, in caso questa fosse negata, quali siano le precise motivazioni del diniego.