• Testo interrogazione a risposta orale

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01838 [Chiusura dell'ufficio ENIT di Monaco di Baviera]



GRANAIOLA - Ai Ministri per il turismo e degli affari esteri - Premesso che:

l'ENIT, Agenzia nazionale del turismo, è l'unico strumento al servizio della promozione dell'immagine unitaria del nostro Paese sui mercati esteri e delle imprese italiane nella commercializzazione dei prodotti turistici nazionali per le quali rappresenta un punto di riferimento importante ed insostituibile;

il Comitato straordinario del consiglio di amministrazione dell'Agenzia nazionale del turismo riunitasi il 30 novembre 2010 ha fissato al prossimo al 31 dicembre la data di chiusura dell'ufficio ENIT di Monaco di Baviera, in Germania;

la Baviera rappresenta la regione più ricca della Germania, con il maggiore volume di interscambi con il nostro Paese, dove si concentrano importanti operatori turistici internazionali;

con la chiusura della sede ENIT di Berlino nel 2009 - uno dei punti nevralgici per le compagnie low cost, la ormai prossima chiusura della sede ENIT di Monaco di Baviera e, secondo notizie giunte all'interrogante, la chiusura in tempi brevi di altre sedi in Europa tra cui Amsterdam e Bruxelles, gravi e ingiustificati danni sono e saranno arrecati all'intero settore turistico nazionale;

infatti, responsabile per i Paesi Bassi, nonché per la Polonia e per gli altri Paesi della Mitteleuropa resterà esclusivamente l'ufficio di Francoforte, anche se solo fino al 2011, quando anch'esso sarà costretto a chiudere per mancanza di fondi;

considerato che:

la scelta operata dal Governo in carica di procedere al taglio delle risorse necessarie a garantire il funzionamento dei suddetti uffici dell'ENIT e la mancata di una vera riforma dell'ente è assolutamente incomprensibile ed inaccettabile in quanto incide negativamente su un settore vitale per l'economia italiana qual è quello turistico;

inoltre, tale scelta è operata in netto contrasto con quanto dichiarato nel 2009, all'ITB di Berlino dal Ministro per il turismo italiano, che in tale sede ha sottolineato l'importanza del mercato tedesco per i nostri operatori;

in particolare, la Germania rappresenta il primo Paese di provenienza del turismo con il 28 per cento delle presenze, secondo l'Osservatorio nazionale del turismo i cittadini tedeschi si confermano i primi clienti per incidenza delle spese sul totale, con un incremento del 2,2 per cento nel 2010;

la razionalizzazione della rete estera dell'ENIT e di quella del Ministero degli affari esteri non può che avere come conseguenza un'ulteriore caduta dei flussi turistici dall'estero in un momento di grave crisi dell'economia nazionale, della quale il turismo deve essere considerato l'unico vero punto di forza;

è necessario salvaguardare l'ENIT, ente storico del turismo nazionale, anche attraverso un'adeguata riforma che rafforzi la presenza dell'Italia sui mercati tradizionali e su quelli emergenti, coinvolgendo le Regioni e i vettori nazionali,

si chiede di sapere:

quali siano i motivi per cui è stata prevista la chiusura dell'ufficio ENIT di Monaco di Baviera;

se e, in caso affermativo, quante e quali sedi si intenda chiudere nei prossimi tempi;

quali misure i Ministri in indirizzo intendano adottare, ciascuno nell'ambito delle rispettive responsabilità, al fine di scongiurare la chiusura delle sedi ENIT attualmente presenti all'estero e consentire un rilancio del settore turistico italiano.