• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09959 [Proseguire e tutelare gli scavi archeologici presso la stazione di Pisa San Rossore ]
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Testo della risposta scritta



EVANGELISTI. - Al ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:
nel dicembre del 1998, durante i lavori per la costruzione di uno snodo ferroviario presso la stazione di Pisa San Rossore, iniziarono a emergere dagli scavi sotterranei tracce di materiale archeologico; la scoperta si rivelò presto ben più importante del previsto, trattandosi di un sito di grande importanza; inizialmente, infatti, si riteneva si trattasse di uno scalo portuale, ma ben presto, identificando la vera natura del deposito, si comprese che si trattava del punto di incrocio di un canale della centuriazione pisana con il corso del fiume Serchio (l'antico «Auser»), dove, a seguito di una serie di disastrose alluvioni (ne sono state identificate almeno sette, dal II secolo avanti Cristo al VII secolo dopo Cristo), erano affondate almeno trenta imbarcazioni; la scoperta eccezionale aveva subito fatto

parlare di una Pompei in versione marittima e il cantiere, data la grande complessità della situazione stratigrafica, è stato reso stabile e trasformato in un cantiere scuola, dove gli scavi proseguono alacremente;
le imbarcazioni sono in corso di restauro presso il Centro di restauro del legno bagnato, realizzato presso il cantiere;
le cosiddette navi di Pisa potrebbero essere (o avrebbero potuto essere) un modello esemplare di come la scienza archeologica debba investigare sul passato di un territorio, unendo organicamente le esigenze di ricerca scientifica con quelle della salvaguardia del patrimonio, della musealizzazione a scopo conservativo e didattico, della valorizzazione di un bene culturale, fino a raggiungere obiettivi di promozione economica e turistica;
attualmente, a distanza di oltre un decennio, lo scavo è bloccato da un anno, le condizioni di giacitura dei reperti sono in pericolo a causa delle condizioni meteo e di una mancanza di protezione efficace agli agenti atmosferici, mentre il museo non è ancora completato e mancano i fondi per terminare i lavori e musealizzare il ritrovamento;
lo scavo è certamente complesso e delicato e le esigenze in gioco sono molteplici, eppure si tratta di un contesto delicatissimo che andrebbe trattato con un occhio di riguardo in più rispetto ad altri depositi archeologici, proprio per la natura di altissima deperibilità dei materiali. Già nel 2002 gli archeologi del simposio internazionale di navistica antica denunciavano che «molte informazioni erano andate perdute» dai primi mesi dell'intervento e avevano rivelato numerosi punti di criticità del progetto conservativo;
il direttore degli scavi, dottor Camilli, della Soprintendenza Archeologica della Toscana ha evidenziato espressamente come: «da mesi non si riceva più un solo euro di finanziamento» e «il cantiere sia di fatto fermo da un anno»; lo stesso direttore sostiene inoltre che le potenzialità del cantiere sono avvilite, che vi sono emergenze che la situazione finanziaria e di carenza di personale del Ministero non sono in grado di tamponare, che i fondi per il restauro sono arrivati solo in parte, che gli scafi sono ancora in situ, e infine che non ci sono da tempo fondi sufficienti per il restauro e la conservazione temporanea dei reperti -:
di quali informazioni aggiornate disponga in ordine a quanto evidenziato in premesse e quali siano i motivi dell'incomprensibile impasse in cui si trova lo scavo del sito fermo da più di un anno;
quali urgenti iniziative intenda adottare per consentire il prosieguo dell'opera conservativa di tale patrimonio culturale e artistico e per quale ragione non si ritenga di sostenerne e valorizzarne l'importanza;
come mai non si sia ancora deciso di sostenere l'attività del comitato promotore dell'inserimento di tale patrimonio tra quelli in elenco all'Unesco;
quali iniziative intenda assumere in relazione alle criticità evidenziate dal direttore degli scavi della Soprintendenza archeologica della Toscana.
(4-09959)