• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02464/051 [Fissare un tetto massimo ai compensi percepiti da un unico soggetto per tutti gli uffici pubblici occupati e gli incarichi pubblici rivestiti ]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2464/51 presentato da MARIA IDA GERMONTANI
martedì 7 dicembre 2010, seduta n. 471

Il Senato,
in sede di discussione del disegno di legge Atto Senato n. 2464 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato"
premesso che:
nell'ambito della Pubblica amministrazione non sono rari i casi di figure professionali che si trovano a svolgere la propria attività presso uffici diversi da quelli di provenienza, e ciò avviene principalmente a seguito di nomine fiduciarie di natura politica;
molte di queste figure di "civil servants", pur svolgendo la propria attività a tempo pieno in capo ad un singolo ufficio, continuano a percepire anche stipendi relativi alle posizioni di provenienza, oltre che gli emolumenti riguardanti i molti incarichi accessori che vengono loro conferiti, realizzando così quelle che in alcuni casi possono essere definite vere e proprie operazioni economiche attraverso le nomine politiche;
la casistica di cui sopra risulta essere piuttosto ampia, e investe in molti casi magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati dello Stato, prefetti, dirigenti generali dello Stato, ambasciatori, ministri plenipotenziari dello Stato;
anche alcune trasmissioni televisive si sono già occupate del problema, e hanno avuto buon gioco nell'invocare questo tipo di "prassi" come l'ennesima dimostrazione ancora una volta del mal costume della politica italiana;
il modo migliore per eliminare alla radice l'incentivo a ricorrere alla prassi del conferimento di una molteplicità di incarichi pubblici il cui scopo prevalente è quello di cumulare più stipendi ed emolumenti consiste nella fissazione di un tetto massimo ai compensi complessivamente percepiti da un unico soggetto per tutti gli uffici pubblici occupati e gli incarichi pubblici rivestiti a qualunque titolo,
impegna il Governo ad assumere le necessarie iniziative legislative al fine di introdurre un tetto massimo alle indennità a qualunque titolo percepite da un unico soggetto titolare di due o più uffici e incarichi pubblici, fissandolo pari al compenso onnicomprensivo percepito dal Primo Presidente della Corte di Cassazione, ed escludendo dall'applicazione del medesimo tetto massimo soltanto le posizioni di Segretario generale della Presidenza della Repubblica e di Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
(Numerazione resoconto Senato G1.125)
(9/2464/51)
GERMONTANI, VIESPOLI