• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04190 [Situazione di emergenza della casa circondariale di Mantova]



VALDITARA - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

la casa circondariale di via Poma a Mantova, una delle più vecchie della Lombardia, ha una capienza di 120 unità in termini di tolleranza ordinaria e versa da qualche tempo in condizione di emergenza per l'affollamento dei detenuti che al momento risultano essere 233;

le 59 celle, di cui 4 per il reparto femminile, sono tutte dotate di letti a castello per tre persone, ma alcune di esse arrivano a contenere anche 12 detenuti;

anche lo spazio riservato alla sala colloquio, a quella medica, alla cucina, alla lavanderia, al campetto sportivo e alla palestra non risulta sufficiente per la popolazione carceraria attualmente all'interno del carcere;

il numero degli agenti di sorveglianza è di 35 unità (più due dipendenti e due donne nella lavanderia), a fronte dei 96 funzionari di Polizia penitenziaria che dovrebbero essere in forza nella casa circondariale e molto spesso per sopperire alla mancanza di personale sono costretti a fare più turni;

il Sindaco di Mantova Nicola Sodano, in visita al carcere ad ottobre 2010, ha riscontrato che la struttura, anche strategicamente importante, perché collegata direttamente al Tribunale con un passaggio interno, è ormai inadeguata e che lo spazio è insufficiente ad ospitare tanti detenuti,

si chiede di sapere se risulti al Ministro in indirizzo quanto sopra esposto, e, in caso affermativo, se e in che modo intenda intervenire al fine del superamento dell'emergenza della casa circondariale di Mantova dovuta al sovraffollamento della popolazione carceraria, all'inadeguatezza delle condizioni igienico-sanitarie all'interno della struttura e, soprattutto, alla mancanza degli agenti penitenziari.