• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03898 [Maggiori controlli sulle aziende, come la Meleam Puglia srl, autorizzate al rilascio di certificazioni di qualità per la sicurezza sul lavoro]



ZAZZERA, PALADINI e PORCINO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
i dati sulle morti bianche in Italia continuano ad essere sconfortanti. Al 13 novembre 2010 dall'inizio dell'anno ci sono stati 528 morti per infortuni sui luoghi di lavoro contro i 498 dello stesso periodo del 2009. L'aumento delle vittime è del 5,7 per cento;
la Meleam srl è una società con sede in Puglia, specializzata in servizi per la sicurezza nei luoghi di lavoro e la certificazione aziendale;
la Meleam srl si è distinta per aver lanciato voci quali l'acquisto di squadre calcistiche come il Bologna, il Bari Calcio, il Gallipoli, la Leonessa Altamura e persino la Juve. Iniziative mai terminate a buon fine, ma che hanno trovato spazio su importanti quotidiani nazionali;

il 3 marzo 2008 presso lo stabilimento della Truck Center di Molfetta, società che si occupa del lavaggio di autoveicoli, si è verificato un incidente in cui sono morte intossicate 5 persone mentre stavano manutenendo un'autocisterna per il trasporto di zolfo in polvere;
la procura di Trani accertò che fu proprio la Meleam a rilasciare alla Truck Center le certificazioni previste dall'ex legge n. 626 del 1994, per questo sequestrò tutti i fascicoli e la documentazione digitale all'azienda. Secondo il pubblico ministero Giuseppe Maralfa, la Meleam «avrebbe certificato superficialmente la sicurezza della Truck Center»;
qualche giorno dopo, il 6 marzo, nell'ambito delle audizioni svolte presso la prefettura di Bari da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, in merito al fatto succitato emerse che «...dalle indagini del NIL sta venendo fuori che non era stato adeguatamente valutato neanche il rischio chimico dalla società Meleam di Bitonto, che la Truck Center, la ditta di cui stiamo parlando, aveva incaricato per effettuare la verifica sotto il profilo della sicurezza e quant'altro necessario a tal fine»;
la sentenza di primo grado del processo Truck Center, emessa il 26 ottobre 2009 ha condannato la Meleam Puglia srl e le altre società coinvolte nel caso al risarcimento dei danni a favore delle parti e la Truck Center alla sanzione amministrativa di 400 mila euro;
le motivazioni, costituite da ben trecentocinquantadue pagine, precisano che «ognuno dei soggetti avrebbe potuto e dovuto evitare di innescare o almeno avrebbe potuto e dovuto neutralizzare la drammatica, prevedibile, sequenza causale, scatenata a monte da una inquietante trascuratezza e tracimata a valle in una scriteriata gestione di una situazione altamente pericolosa. (...) Se vi fosse stata l'ordinaria premura per l'incolumità fisica dei soggetti rimasti prevedibilmente incastrati nelle maglie del pericolo, se vi fosse stata la dovuta attenzione nel prevenire i riverberi esiziali di determinati comportamenti e se vi fosse stata l'occorrente cura nell'applicazione di regole scritte specifiche, oltre che di misure prudenziali comuni, il 3 marzo del 2008 non sarebbe accaduto nulla di grave presso l'impianto della Truck Center»
la Meleam è sotto indagine da parte della procura anche per presunte irregolarità nella gestione dei corsi di formazione e di visite mediche. L'inchiesta «è partita da una vicenda che ha riguardato una società di Alberobello per la quale, per ora, risultano indagate tre persone, tra cui l'ex amministratore della Meleam» (Gazzetta di Bari del 9 novembre 2010);
in particolare, le indagini sarebbero volte a far luce sull'effettivo svolgimento di corsi per responsabile di sicurezza prevenzione e protezione, di rappresentante per la sicurezza dei lavoratori, di addetto antincendio o primo soccorso;
si sta facendo luce anche sulla corretta esecuzione delle visite mediche periodiche, che per legge, «devono essere eseguite dal medico responsabile indicato dalla singola azienda quale incaricato della sorveglianza sanitaria. (...) L'azienda, da quanto è emerso, si sarebbe avvalsa della consulenza di due medici per l'esecuzione di tali visite. Uno di questi professionisti, che non ha più rapporti con la Meleam, è stato rinviato a giudizio in un altro procedimento per presunti episodi di falso: l'accusa, in questo caso, è aver apposto timbri su certificazioni in maniera non regolare» (Gazzetta di Bari del 9 novembre 2010) -:
se il Ministro sia conoscenza dei fatti descritti in premessa e quali iniziative di competenza intenda adottare per rafforzare i controlli su aziende come la Meleam autorizzate al rilascio di certificazioni di qualità per la sicurezza sul lavoro.
(5-03898)