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Atto a cui si riferisce:
C.7/00448 [Organizzazione del Gran Premio del campionato di Formula 1 nel quartiere dell'Eur, a Roma]



L'VIII Commissione,
premesso che:
il sindaco Gianni Alemanno ha da tempo annunciato la volontà di organizzare un Gran Premio del campionato di Formula 1 nella città di Roma, all'Eur;
gli sponsor principali di questo nuovo circuito sono l'amministrazione comunale di Roma Capitale, il presidente della regione Lazio, Renata Polverini, e l'imprenditore romano, Flammini, assieme ad una cordata di altri imprenditori privati. Secondo un articolo de Il Sole 24 Ore, pubblicato il 10 marzo 2010, il via libera definitivo degli Enti Locali e della Soprintendenza ai beni culturali dovrebbe arrivare entro la fine del 2010;
il tracciato del Gran Premio di Roma insisterebbe all'interno del complesso monumentale delle «Tre Fontane» all'Eur. Sono previsti quattro punti di sorpasso e punte di 328 chilometri orari di velocità. Del progetto non sono stati chiariti gli strumenti di finanziamento, i conti economici della società Roma Formula Futuro s.p.a. e se il nuovo Gran Premio di Roma contempli anche nuovi interventi di edilizia residenziale;
il quartiere dell'Eur è un pregevole complesso urbanistico e architettonico di Roma, identificato per antonomasia con il trentaduesimo quartiere della Capitale. Fu progettato negli anni Trenta del Novecento in previsione di un'Esposizione Universale mai svoltasi ed ospita alcuni tra i più belli ed importanti esempi di architettura razionalista che convivono con edifici moderni costruiti nei decenni successivi. Vige per l'area interessata al previsto tracciato di F1 un vincolo relativo al passaggio di un corso d'acqua ed un ulteriore vincolo paesaggistico, ai sensi dei decreti ministeriali del 27 agosto 1953 e 3 luglio 1962. Dal 2009, inoltre, il sistema dei parchi dell'Eur è stato vincolato dal Ministero per i beni e le attività culturali come bene di interesse storico artistico ai sensi dell'articolo 10 del Codice dei beni culturali e ambientali;
normalmente all'interno degli autodromi per non incorrere in problemi di sordità si consigliano i tappi per le orecchie, ma il rumore giunge fino a 6 chilometri di distanza. A 35-40 decibel è già difficile lavorare o studiare, ma a quei livelli di rumore i problemi riguardano la salute. Al giorno del Gran Premio vanno naturalmente aggiunti i giorni dedicati alle prove, e alle categorie minori, definite come GP2, quantificabili in un totale di 5-7. A Monza, ad esempio, su 72 ore di evento, 25 sono destinate, oltre alla Formula 1, anche a Formula 2, Formula 3, Porsche e BMW. All'Eur, peraltro, oltre a uffici e abitazioni ci sono diversi luoghi protetti: due scuole elementari e d'infanzia, a circa 300 metri in linea d'aria dal circuito, due scuole superiori adiacenti al tracciato, una dioica privata, a 700 metri, l'ospedale Sant'Eugenio dista 900 metri dalla pista;
a causa del caotico traffico veicolare Roma è una città già particolarmente colpita dall'inquinamento atmosferico ed acustico. Nel 2009, ad esempio si sono registrati 67 giorni di sforamenti dei limiti di polveri sottili (PM10) nel comune di Roma, mentre per in quanto il rumore in 15 luoghi di rilevamento, senza distinzione tra centro e periferia, 13 sono al di sopra dei limiti di legge. Anche alla luce di tutto questo numerosi gruppi di cittadini ed associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente, si sono dichiarate contrarie ad una competizione automobilistica di tale portata in

città, che non farebbe altro che aggravare una situazione già compromessa;
ai fini della tutela da eventuali ricorsi la giunta capitolina ha proposto una modifica al regolamento per l'inquinamento acustico, che prevedrebbe alcune deroghe alla legge vigente per particolari eventi programmati dalla pubblica amministrazione. In particolare, l'articolo 36 («Autorizzazioni in deroga ai limiti acustici per attività temporanee non di cantiere»), vede l'autorizzazione eccezionale delle attività a carattere temporaneo che derogano i valori di immissione. I circuiti cittadini non sono, infatti, previsti dalla regolamentazione delle emissioni del decreto del Presidente della Repubblica n. 304 del 2001 dedicato alle attività motoristiche. E per questa ragione il regolamento fissa criteri per i quali possono essere rilasciate deroghe dai 20 ai 30 giorni in un anno, permettendo di superare del 40-50 per cento i valori previsti e cioè arrivando a dei valori che superano quelli di siti industriali non abitati (70 decibel + 50 per cento ovvero 105 decibel) ed esponendo così i cittadini a un inquinamento acustico pericoloso;
è chiaro che se questo progetto venisse attuato il futuro Gran Premio di Roma pregiudicherebbe l'esistenza di Monza, uno dei più antichi circuiti automobilistici d'Europa. Nel campionato internazionale di Formula 1 si è infatti assistito al fallimento delle doppie gare in un solo stato. L'Italia, fino a pochi anni fa, è stato l'unico Paese ad avere due Gran Premi di Formula Uno, rispettivamente Monza ed Imola. A fronte però della pressione di numerosi Paesi emergenti, interessati ad allestire manifestazioni di Formula Uno con opzioni che garantiscono a FIA maggiori rientri economici, quest'ultima ha cancellato il Gran Premio di San Marino, ad Imola;
l'autodromo di Monza occupa complessivamente circa 2000 posti di lavoro nell'area di Monza e di Milano. Inoltre con un Gran Premio d'Italia «condiviso» il Gran Premio di Monza, da sempre considerato a livello internazionale e storicamente il Gran Premio d'Italia per antonomasia, perderebbe, solo in termini di immagine e di brand italiano nel mondo, circa 350 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti circa 10 milioni per l'indotto prettamente turistico secondo una stima dell'ufficio studi della camera di commercio di Monza e Brianza;
andrebbe attentamente considerata - nel rispetto delle competenze dello Stato e degli enti locali - la maggiore opportunità di utilizzare i fondi di Roma Capitale, oltre che per il risanamento del dissesto finanziario del bilancio comunale, per interventi che incidano sull'inquinamento atmosferico e acustico di Roma, al fine di ridurne l'entità anche in un'ottica di rilancio del turismo nella città medesima,


impegna il Governo:


ad adottare ogni iniziativa di competenza affinchè le decisioni relative al progetto di competizione di Formula Uno nel comune di Roma siano assunte nel rispetto delle competenze statali previste dalla normativa vigente in materia di inquinamento atmosferico ed acustico, in modo comunque che sia evitato il rischio di un aumento del tasso di inquinamento atmosferico e acustico nella città, agevolando al riguardo l'individuazione di soluzioni concordate tra i diversi livelli istituzionali coinvolti in base al principio di leale cooperazione;
a valutare l'opportunità di destinare - nel rispetto delle competenze degli enti locali - i fondi di Roma Capitale a interventi strutturali e gestionali per la riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico di Roma, indispensabili anche per il rilancio di un'offerta turistica compatibile con la natura storico-artistica della città.
(7-00448)
«Realacci, Desiderati, Grimoldi, Tocci, Morassut, Giachetti, Gentiloni Silveri, Piffari, Della Vedova, Farinone, Mosca, Peluffo, Mariani, Braga, Guido Dussin, Margiotta, Bratti».