• Testo interrogazione a risposta orale

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01793 [Chiarimenti sull'applicazione della rateizzazione dell'indennità di buonuscita e del trattamento di fine rapporto]



GALPERTI - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, della giustizia e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

l'articolo 12, comma 9, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122, dispone che la rateizzazione dell'indennità di buonuscita, come del trattamento di fine rapporto, non si applica "alle prestazioni derivanti dai collocamenti a riposo per raggiunti limiti di età entro la data del 30 novembre 2010";

in merito a tale disposizione, il Consiglio superiore della magistratura (CSM), nella seduta del 20 ottobre, ha adottato all'unanimità una delibera in cui si sostiene che "la norma (...) dovrebbe essere letta nel senso che la rateizzazione sarebbe evitata per tutti i dipendenti pubblici che hanno raggiunto il limite d'età entro il 30 novembre 2010";

l'INPDAP, nell'ambito della circolare n. 18 dell'8 ottobre 2010 illustrativa dei contenuti e delle modalità applicative introdotte in materia pensionistica, relativamente al citato articolo ha fornito un'interpretazione che stravolge letteralmente il dettato della norma stessa;

in particolare, l'INPDAP, posponendo le parole: "entro la data del 30 novembre" a quelle:"per raggiunti limiti di età" sostiene che la norma in questione riguarda soltanto coloro che, avendo raggiunto i limiti di età, decidano di recedere dal rapporto di lavoro entro il 30 novembre 2010;

considerato che:

l'insorgere di dubbi interpretativi e le incertezze sulla lettura della legge sta provocando l'esodo di alcune centinaia di magistrati; in particolare, secondo quanto risulta dal comunicato del CSM del 18 ottobre 2010, le domande di prepensionamento sarebbero circa 350;

si tratta di un esodo che, da un lato, potrà protrarsi fino al 30 novembre 2010, dall'altro, potrebbe essere arrestato e, addirittura, scongiurato dalla possibilità di revoca delle domande di collocamento a riposo, ammessa dal CSM fino alla stessa data;

tale situazione rischia di creare ulteriori, seri problemi all'organizzazione degli uffici giudiziari sull'intero territorio nazionale,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dell'interpretazione fornita dall'INPDAP nella circolare richiamata in premessa in ordine all'articolo 12, comma 9, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, e quali siano le sue valutazioni in merito;

se abbia valutato le gravi conseguenze che tale interpretazione produrrebbe sull'organizzazione e sul funzionamento degli uffici giudiziari;

se non ritenga di fornire, in tempi brevissimi e attraverso gli strumenti più opportuni, un'interpretazione autentica dell'articolo 12, comma 9, nel senso che la rateizzazione sarebbe evitata per tutti i dipendenti pubblici che hanno raggiunto il limite d'età entro il 30 novembre 2010, anche in linea con quanto sostenuto anche dal Consiglio superiore della magistratura nella delibera del 20 ottobre 2010.