• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00896 [Indagine sull'assuzione al Ministero del figlio dell'On. Revetto e sospetti su canali privilegiati di accesso ai finanziamenti per il cinema]



Le sottoscritte chiedono di interpellare il Ministro per i beni e le attività culturali, per sapere - premesso che:
un articolo pubblicato dal quotidiano Il fatto quotidiano in data 18 novembre 2010 dà la notizia secondo cui il signor Fabrizio Indaco, figlio dell'onorevole Repetti, laureando in architettura, lavora per il Ministero per i beni e le attività culturali nella direzione generale del cinema;
la notizia è confermata nel medesimo articolo dal signor Indaco e dall'onorevole Repetti, deputata del PdL;
il dottor Nicola Borrelli, direttore generale del Ministero, conferma al giornalista quanto segue:
che il signor Indaco ha un contratto con il centro sperimentale di cinematografia che fornisce al Ministero alcuni servizi;

che il signor Indaco affianca i servizi della direzione generale per la realizzazione della piattaforma on line per la presentazione delle domande di finanziamento;
che la convenzione con il centro sperimentale di cinematografia non sarà rinnovata in quanto il Ministero si avvarrà del personale delle ETI, ente già sciolto dal medesimo Ministero;
appare, ad avviso delle interpellanti, anche solo eticamente inammissibile una commistione fra legami privati ed incarichi pubblici, non importa se stabili o temporanei;
ad avviso delle interpellanti è altresì scandaloso che con i finanziamenti del Fus decurtato del 36,6 per cento per il 2011 si proceda ad assunzioni quantomeno discutibili -:
se i fatti sopra menzionati corrispondano al vero;
in base a quali criteri professionali sia stato selezionato il signor Indaco;
quali azioni intenda intraprendere per impedire che vi possano essere sospetti di canali privilegiati di accesso ai finanziamenti per il cinema;
quali siano le ragioni che portano all'interruzione della convenzione con il centro sperimentale di cinematografia visto che il personale dell'ETI si è sempre occupato di teatro.
(2-00896) «De Biasi, Ghizzoni».