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Atto a cui si riferisce:
C.4/03051 LO MONTE, COMMERCIO, LATTERI e LOMBARDO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: nel comune di Acquedolci (Messina) in data 27 aprile 2009 otto consiglieri comunali...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata venerdì 19 novembre 2010
nell'allegato B della seduta n. 398
All'Interrogazione 4-03051 presentata da
CARMELO LO MONTE
Risposta. - Per disposizione dello Statuto regionale adottato con legge costituzionale l'ordinamento degli enti locali della regione Siciliana è attribuito alla potestà legislativa esclusiva di quest'ultima. Spetta, altresì, al competente assessorato regionale ogni funzione in materia di controllo sugli organi dei comuni della Sicilia, ad eccezione del caso di cui all'articolo 143 decreto legislativo n. 267 del 2000. Detto regime specialistico - che non consente al Governo alcuna forma d'intervento - si applica anche al caso cui fa riferimento l'interrogazione, relativo al comune di Acquedolci.
Nella fattispecie in esame, il Presidente della regione siciliana, nell'ambito delle proprie autonome prerogative, con decreto n. 481 del 13 agosto 2010 ha preso atto della decadenza del Consiglio comunale di Acquedolci ed ha nominato il commissario straordinario in sostituzione di tale organo.
Tale decisione è stata assunta dopo la definitiva archiviazione del procedimento penale instauratosi a carico del segretario comunale a seguito della querela presentata da sette consiglieri comunali avverso la comunicazione del predetto funzionario attestante le dimissioni contestuali degli altri otto consiglieri.
Per quanto concerne l'intervento delle autorità locali di pubblica sicurezza, si fa presente che le stesse si sono limitate ad inibire una manifestazione in luogo pubblico, non regolarmente preavvisata ai sensi dell'articolo 18 testo unico leggi di pubblica sicurezza, e ciò al fine di prevenire possibili turbative all'ordine pubblico, a causa del clima di tensione determinatosi in relazione alla vicenda.
Infatti, nelle more del procedimento di scioglimento, il Presidente del Consiglio comunale aveva convocato il consesso, in seduta pubblica urgente, per la data del 2 maggio 2009, proponendo all'ordine del giorno la surroga dei consiglieri dimissionari e manifestando verbalmente, tra l'altro, l'intenzione di riunire l'organo fuori dal palazzo municipale, in una pubblica piazza.
In seguito al predetto atto di diffida, peraltro, il Presidente del Consiglio comunale ha recepito le prescrizioni dell'autorità di pubblica sicurezza, impegnandosi a non dare corso all'iniziativa.

Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Michelino Davico.