• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03778-A/080 [Agevolazioni fiscali per investimenti in ricerca e innovazione delle imprese]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/3778-A/80 presentato da AMEDEO CICCANTI testo di venerdì 19 novembre 2010, seduta n.398

La Camera,
premesso che:
la misura agevolativa prevista per le commesse di ricerca a centri pubblici di ricerca è in particolarmente efficace per le piccole e medie imprese che potrebbero non avere al loro interno competenze e/o attrezzature di ricerca e che possono così essere spinte a una maggiore collaborazione con il sistema pubblico di ricerca;
l'esperienza dei primi tre anni di applicazione in Italia di un credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo è stato molto positiva in termini di partecipazione e di effetti;
nel 2007 le imprese dichiaranti sono state 12.445 per una spesa complessiva per ricerca e sviluppo dichiarata a fini di sgravio (considerando il limite dei 50 milioni di spesa) pari a 7.116.524.000 di euro, di cui 97.361.000 di euro (1,4 per cento) in collaborazione con soggetti pubblici, con un costo totale presunto della misura di 731.124.000 euro; nel 2008 le imprese dichiaranti sono state 9.719 per una spesa complessiva per ricerca e sviluppo dichiarata a fini di sgravio (considerando il limite dei 50 milioni di spesa) pari a 697.025.000 di euro, di cui 26.434.000 di euro (1,6 per cento) in collaborazione con soggetti pubblici, con un costo totale presunto della misura di 794.989.000 euro;
da un'indagine di Confindustria tra le imprese che nel 2007 hanno utilizzato il credito d'imposta per le attività intra muros, il 72,3 per cento ha aumentato o consolidato la quota di investimenti in ricerca rispetto al 2006; mentre, tra le imprese che hanno utilizzato il credito d'imposta per le commesse, quasi la metà (46,9 per cento ha aumentato la quota di investimenti in ricerca rispetto all'anno precedente;
gli incentivi fiscali sono uno strumento veloce e semplice, capace di agevolare, senza particolari vincoli o difficoltà burocratiche e senza costi di istruttoria elevati per la PA, un numero elevato di imprese;
l'efficacia dello strumento, che va assicurata con controlli puntuali e diffusi per evitare usi impropri, può aiutare a far emergere quella parte di attività di ricerca e innovazione realizzata dalle imprese che normalmente non viene esplicitata nei bilanci, aiutando quindi a dare una fotografia più realistica dell'impegno del Paese;
la combinazione di strumenti di incentivazione fiscale con strumenti a selezione è utilizzata nella maggior parte dei Paesi e suggerita dal documento Europa 2020,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare iniziative volte a rinnovare la misura di agevolazioni fiscali per investimenti in ricerca e innovazione delle imprese, al fine di consolidare e far crescere gli investimenti in ricerca e innovazione, nonché al fine di sviluppare la collaborazione con il sistema pubblico di ricerca.
9/3778-A/80.Ciccanti, Galletti, Occhiuto, Vaccaro.