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Atto a cui si riferisce:
C.7/00436 [Miglioramento delle politica di aiuti alimentari destinati ai Paesi in via di sviluppo]



La III Commissione,
premesso che:
stando ai dati evidenziati da Medici senza Frontiere (MSF) il fenomeno della malnutrizione rappresenta una piaga che cresce in maniera esponenziale. I bambini sotto i cinque anni affetti da malnutrizione sono circa 195 milioni, il 90 per cento dei quali nell'Africa sub-sahariana e nell'Asia meridionale;
la malnutrizione rappresenta ancora oggi la causa del decesso di un terzo degli 8.800.000 bambini sotto i cinque anni che muoiono ogni anno;

la malnutrizione è un fenomeno complesso che non può essere estirpato in maniera semplice ma può essere arginato in maniera efficace: per tale ragione appare prioritario che il contributo dato dai Paesi donatori sia mirato ed adeguato, attraverso la fornitura ai bambini di risorse realmente rispondenti ai loro bisogni nutrizionali;
la qualità del cibo rappresenta un elemento indispensabile, considerando l'impatto di questa sulla salute e sullo sviluppo psico-fisico del bambino;
purtroppo attualmente i programmi nutrizionali destinati ai bambini nei Paesi in via di sviluppo continuano a fondarsi sull'utilizzo di miscele di farine fortificate di cereali, che pur attenuando il senso di fame del bambino, non sono in grado di apportare quegli elementi nutritivi necessari per lo sviluppo e la crescita;
con riferimento ai dati forniti da MSF i Paesi che hanno ridotto con successo la malnutrizione infantile precoce - come Messico, Thailandia, Stati Uniti e molti Paesi europei - ci sono riusciti attraverso programmi che assicurano ai neonati e bambini, anche delle famiglie più povere, l'accesso a cibi di qualità come latte e uova;
è opportuno ricordare che il nostro Paese fa riferimento ad uno specifico standard per i programmi nutrizionali nazionali in favore dei bambini che vivono in Italia, che non viene poi seguito per i programmi di assistenza alimentari internazionali, definendo la sussistenza di un doppio standard nella fornitura di alimenti destinati ai bambini bisognosi. Un gap nei parametri assistenziali che purtroppo accomuna molti dei Paese che maggiormente contribuiscono all'assistenza alimentare nel mondo;
MSF ha lanciato la campagna «Starved for attention: il cibo non basta» proprio per sensibilizzare la comunità internazionale nei confronti della sussistenza del cosiddetto doppio standard alimentare al fine di sollecitare i Paesi maggiormente impegnati nelle campagne di assistenza nutrizionale a superare questo critico gap che purtroppo condiziona la qualità delle forniture e di conseguenza la tutela dei bambini affetti da malnutrizione,

impegna il Governo

ad adottare opportune iniziative volte al miglioramento delle politica di aiuti alimentari destinati ai Paesi in via di sviluppo, al fine di garantire un sostegno ai programmi nutrizionali sottoscritti a livello internazionale che sia realmente rispondente ai concreti bisogni dei bambini malnutriti.
(7-00436)
«Di Biagio, Tremaglia, Angela Napoli, Madia, Bucchino, Rosato, Lamorte, Angeli, Pagano, Vignali, Barbieri, Delfino».