• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04113 [Risolvere la situazione degli ex lavoratori della Pietro Mazzoni Ambiente SpA]



PINOTTI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

la Pietro Mazzoni Ambiente SpA, è una grande azienda storica nel settore dei servizi di pulizia e manutenzione industriale e igiene ambientale che opera su tutto il territorio nazionale;

la Pietro Mazzoni SpA fino al febbraio 2010, si occupava della pulizia e delle piccole manutenzioni dei treni anche in alcuni cantieri della Liguria occupando 331 lavoratori in tutto il territorio della regione;

la ditta Fulgens si è aggiudicata il nuovo appalto indetto da Trenitalia per tali servizi;

si è appreso dalle organizzazioni sindacali e dagli organi di stampa che i 311 lavoratori, di cui ben 80 impiegati nel cantiere di Ventimiglia (Imperia), assorbiti dalla ditta subentrante, non hanno ancora percepito ferie residue, buoni pasto e trattamenti di fine rapporto che spettano loro;

le organizzazioni sindacali hanno investito della questione il Comune di Imperia e la Regione Liguria;

la situazione è resa difficile da un ricorso avanzato da parte dell'azienda che ha perso la commessa;

il decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 all'art. 29 come modificato dal comma 911 della legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296 del 27 dicembre 2006), stabilisce che in caso di appalto di opere e servizi il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l'appaltatore nonché con ciascuno degli eventuali ulteriori sub appaltatori entro il limite di 2 anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti

la società Trenitalia, in quanto committente dell'appalto, è direttamente coinvolta e si era impegnata a risolvere tutte le spettanze dei lavoratori ma a tutt'oggi sembra che ciò non sia avvenuto;

i lavoratori e le organizzazioni sindacali che li rappresentano non hanno proclamato un solo minuto di sciopero per non penalizzare gli utenti del servizio ferroviario tentando di portare la Pietro Mazzoni SpA a tavoli di trattativa con la Regione Liguiria ma senza riuscirvi,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga che debbano essere i lavoratori a fare le spese del contenzioso aperto fra la Pietro Mazzoni SpA e Trenitalia;

se non ritenga doveroso, data la complessità della vicenda, assumere un'iniziativa di concertazione che acceleri la soluzione dei problemi esposti con la corresponsione di quanto legittimamente dovuto ai lavoratori, già duramente provati dalla crisi economica in atto nel nostro Paese.