• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04091 [Finanziamenti per fare fronte allo stato di calamità naturale nel salernitano]



FASANO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

nei giorni 9, 10 e 11 novembre 2010, il maltempo ha provocato un vero e proprio disastro ambientale in tutta la Campania e, in particolar modo, nel salernitano;

in particolare il comune capoluogo e i 14 comuni dell'entroterra sono stati colpiti da fortissime piogge che hanno causato l'esondazione del Sele e del Tanagro e provocato ingenti danni;

gli allagamenti hanno determinato nelle campagne la distruzione di serre e coltivazioni e hanno seriamente compromesso la salute degli animali allevati e le produzioni di pregio di questo periodo;

lo straripamento del fiume Sele, inoltre, ha causato gravissimi danni alla rete idrica;

nella zona del comune di Postiglione, in particolare, è stato accertato il danneggiamento della tubatura per un tratto di circa 3 chilometri per la cui riparazione saranno necessari almeno 20-30 giorni;

tale stato di cose provoca gravissimi disagi ai circa 500.000 cittadini e numerose aziende (dislocate fra i comuni di Eboli, Battipaglia, Capaccio-Paestum, Sala Consilina, ma anche lo stesso capoluogo Salerno) sono rimaste senza acqua;

considerato che:

secondo notizie di stampa Confagricoltura a causa dell'emergenza stima una perdita di circa 20.000 posti di lavoro nei prossimi mesi;

secondo il Presidente di Confagricoltura della provincia di Salerno, Rosario Rago, da una prima stima, molto orientativa, si parla di circa 500 milioni di euro di danni per il comparto dell'agricoltura nella provincia. I danni sono ingenti, circa 4.000 ettari di terreno sommersi dall'acqua, ed il settore è a rischio;

nella piana del Sele, secondo Coldiretti, sono andate perdute intere colture di cicorie, cipolle, fragole, ravanelli, rucola, spinaci, cavoli, insalate ed in grande difficoltà sarebbe anche il settore dell'olivicoltura, poiché le olive a causa dal maltempo sono cadute dagli alberi proprio nel momento cruciale della raccolta;

secondo Coldiretti la mancanza di acqua rischia di mettere in ginocchio gli allevamenti di bufale e, quindi, di provocare l'arresto della produzione della mozzarella di bufala DOP che, vera eccellenza alimentare campana, rappresenta una risorsa centrale per il lavoro e l'economia del salernitano;

tenuto conto che il disastro ambientale che ha colpito il salernitano si configura come una emergenza nazionale che, a parere dell'interrogante, dovrebbe essere affrontata con l'immediato stanziamento di somme congrue,

l'interrogante chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, di concerto con tutti gli enti istituzionalmente proposti al governo del territorio locale, intendano adottare nell'immediato un ulteriore piano straordinario al fine di consentire di far fronte allo stato di calamità naturale e alla conseguente crisi economica del salernitano con particolare riguardo alle aziende agricole, agli allevamenti e alle industrie casearie. Ciò al fine di ripristinare il servizio idrico ed evitare un ulteriore contraccolpo ai già precari livelli occupazionali del settore.