• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09417 [Garantire il completamento dei lavori di messa in sicurezza dell'area del bacino idrografico del Sarno]



VACCARO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
l'emergenza socio-economico-ambientale del bacino del fiume Sarno si protrae da anni e l'opera, o meglio l'impresa, necessaria per superarla ha richiesto sforzi ingenti e impegni assai defatiganti diretti a risolvere quotidianamente situazioni di estrema complessità e difficoltà, oltre alla responsabilità afferente la gestione di centinaia di milioni di euro assegnati per il consistente programma di lavori;
tra gli obiettivi da perseguire da parte del commissario delegato - ex ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3270 del 2003 - per il superamento dell'emergenza socio-economico-ambientale del bacino idrografico del fiume Sarno, sin dal momento della sua istituzione, vi sono stati: opere in corso di esecuzione, mirate a realizzare il complessivo ciclo depurativo in seno al bacino attraverso la costruzione di impianti di depurazione, reti di collettori comprensoriali e reti fognarie comunali, oltre ad attività di «bonifica» e sistemazione idraulica di un tratto di fiume e di altri corsi d'acqua presenti nell'ambito interessato;
all'interno dello stesso bacino del fiume Sarno sono stati, sino ad oggi, 49 gli interventi principali avviati dal momento dell'istituzione del commissariato delega di cui 6 impianti di depurazione, 4 reti di collettori comprensoriali che si sviluppano per oltre 50 chilometri di lunghezza, 32 reti fognarie per circa 700 chilometri, 3 interventi di sistemazione idraulica e «bonifica» tra canali, affluenti e tratti di fiume, con approssimativamente 800 mila tonnellate di sedimenti da dragare, trattare e smaltire, 4 siti provvisori di stoccaggio e trattamento;
nei comuni che insistono su tale area, sono stati completati i lavori di costruzione del relativo depuratore che, ad oggi, funziona in modo sperimentale; inoltre, pur essendo in gran parte conclusi i lavori per la realizzazione degli appositi collettori fognari, permane nei comuni suddetti un inadeguato sistema fognario, inidoneo ad una efficace alimentazione del depuratore stesso;
nella fattispecie, nell'area del comune di Scafati, unico comune di quelli facenti parte del comprensorio del bacino idrografico del fiume Sarno a non aver ancora visto conclusi i lavori di completamento della rete fognaria interna, sono numerose le problematiche che determinano tale situazione; in primo luogo, si registra la mancanza di fondi: le cause del mancato completamento sono riconducibili innanzi tutto alla mancata partecipazione economica dell'ATO e della società Gori al progetto già appaltato della rete fognaria (tali enti evidenziano infatti una situazione economica al collasso); in secondo luogo, sussistono varie vertenze locali inerenti alle gare di appalto per la bonifica e il dragaggio; in ultimo, vanno citati gli errori di progettazione e di gestione politica delle scelte inerenti alla realizzazione degli impianti

fognari (vasche di laminazione e altro);
nella fattispecie, dei 160 milioni di euro previsti in sede governativa per la realizzazione complessiva del sistema fognario, circa 48 milioni spettavano agli enti suddetti, che, in difformità da quanto previsto dagli accordi stipulati, hanno determinato una situazione di penuria economica che mette a serio rischio la realizzazione definitiva del progetto di completamento fognario di Scafati;
inoltre, l'assoluta mancanza di un processo di «Agenda 21 locale» nell'area del Sarno rende ancora possibili piccole speculazioni politiche; in tutto questo pesano le enormi difficoltà dell'ente Parco, che dovrebbe svolgere il ruolo di regia complessiva, ad avviso dell'interrogante, attualmente assente. Preoccupa poi il silenzio dell'autorità di bacino che si vede mediaticamente scavalcata da originali proposte (riutilizzi vari del canale Conte Sarno) da parte di taluni sindaci -:
se il Governo sia a conoscenza della situazione esposta e quali iniziative di competenza intenda adottare, e in che tempi, al fine di garantire il completamento dei lavori di messa in sicurezza riguardo all'area del bacino idrografico del Sarno e alla rete fognaria interna al comune di Scafati, anche al fine di prevenire e impedire che si possano ripetere i frequenti allagamenti provocati, in primo luogo, dal ruscellamento di una grande quantità di acqua proveniente dal versante orientale del Vesuvio;
se il Governo non ritenga che sia necessaria una rinnovata convergenza d'intenti al fine di risolvere definitivamente le criticità presenti nell'area del bacino idrografico del Sarno, anche attraverso la convocazione di una riunione urgente tra tutti gli organi preposti, commissario straordinario di Governo, autorità di bacino, regione Campania, Protezione civile regionale, che mettano fine alle soluzioni temporanee che rischiano solo di allontanare la soluzione del problema.
(4-09417)