• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04068 [Dichiarazione dello stato di calamità naturale in Basilicata per i danni del maltempo e richiesta di risorse per il comparto agricolo]



BELISARIO, DI NARDO, GIAMBRONE, CARLINO, CAFORIO - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

sono gravi i danni che il maltempo dei primi giorni di novembre 2010 ha provocato nella regione Basilicata: dalle segnalazioni e dai sopralluoghi effettuati risulta che 3.000 ettari di terreni sono stati inondati, con effetti devastanti per vigneti, oliveti e serre, impianti irrigui e macchinari resi inservibili, strutture aziendali e fabbricati rurali gravemente compromessi. In seguito allo straripamento di fiumi e canali, agli allagamenti e smottamenti, il territorio lucano, su cui incombe la minaccia di ulteriori forti rovesci, si trova ora con argini rotti e strade distrutte per diversi chilometri;

le abitazioni allagate sono centinaia, il settore primario e terziario sono in ginocchio e il territorio, in particolare quello del metapontino, è completamente da risanare;

considerato che:

il Governo risulta aver già dichiarato lo stato di calamità naturale per altre cinque regioni, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Calabria. Non solo: nella giornata del 9 novembre 2010 è in programma la visita del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro per le riforme e il federalismo nella regione Veneto, accompagnati dal Capo del Dipartimento della protezione civile, visita che avrebbe l'obiettivo di constatare danni e disagi provocati dal maltempo e manifestare vicinanza e presumibilmente concreto sostegno alle popolazioni colpite;

purtroppo gran parte del territorio italiano si trova in gravissime condizioni di dissesto idrogeologico, dovute ad assenza di manutenzione e a cementificazione dissennata che ha coinvolto anche gli alvei fluviali. In tale situazione la maggior frequenza di precipitazioni violente che, come ormai acclarato, deriva dal cambiamento climatico in atto, non può più essere considerata una mera emergenza e soprattutto non è possibile affrontarla con una gestione a posteriori inefficace e dispendiosa, pena il riproporsi, dopo ogni evento, di disastri ancor più gravi dei precedenti;

sono necessarie risorse e programmazione degli interventi, ma è altresì indispensabile, tanto più in questa drammatica situazione che coinvolge tanti cittadini dal Nord al Sud Italia, non alimentare divisioni insensate ed evitare, nel caso specifico sopra descritto, che i cittadini della Basilicata siano considerati in qualche modo di "serie B": a tal fine è urgente ripristinare la funzionalità delle infrastrutture e delle attività produttive, provvedere alla messa in sicurezza dei siti più a rischio, prevedere il risarcimento dei danni e la sospensione dei pagamenti tributari,

si chiede di sapere se sia intenzione del Governo procedere tempestivamente alla dichiarazione dello stato di calamità naturale per i gravi danni provocati da piogge e allagamenti in buona parte della regione Basilicata e stanziare le risorse necessarie per le dovute provvidenze al comparto agricolo.