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Atto a cui si riferisce:
C.4/09366 [Migliorare la sicurezza del traffico nel traforo del Tenda in Piemonte e rivedere la gestione delle linee ferroviarie tra Italia e Francia]



GIANNI FARINA. - Al ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
il compartimento ANAS del Piemonte ha, nel corso degli ultimi mesi, realizzato importanti lavori attinenti il valico stradale de colle di Tenda. Sono stati cambiati i vecchi ventilatori, sul versante italiano e su quello francese, sostituendoli con ventilatori ignifughi. Sul versante francese sono stati sostituiti anche tutti i cavi dei ventilatori con nuovi cavi ignifughi già installati in precedenza nella tratta italiana;
stanno per terminare i lavori di connessione degli impianti tecnologici, dei sistemi di comunicazione e sorveglianza visiva, nonché dei sistemi di allarme;
il complesso degli interventi realizzati rappresenta un notevole passo avanti per la gestione della sicurezza del traforo;
il comune di Limone non può che compiacersi per il lavoro svolto dal Compartimento ANAS del Piemonte e per l'operato degli agenti ANAS al traforo;
tuttavia è necessario adottare ulteriori misure per garantire efficacemente la sicurezza del traffico e segnatamente:
a) con riferimento al senso unico alternato totale: è ormai provato dall'esperienza acquisita nel corso del 2010 che l'adozione del senso unico alternato totale - con intervalli di 12 minuti massimi - offra le maggiori garanzie di sicurezza per il transito di tutti i veicoli. In primo luogo perché non si creano code. Non si obbligano poi, i veicoli pesanti a percorrere le strade delle vallate di accesso al traforo a velocità elevata per poter usufruire dei crinali di passaggio previsti. Inoltre non si creano sequenze di camion e caravan destinati ad intasare le viabilità di accesso al traforo. Infine il senso unico alternato totale consente ai pompieri di entrare in galleria, cosa molto più difficile con il doppio senso di marcia, anche se solo per i veicoli leggeri;
b) con riferimento all'interoperabilità delle forze d Polizia italiane e francesi in tutto il traforo e sui due piazzali: è necessario che al più presto si promuova l'accordo per l'interoperabilità delle forze dell'ordine italiane e francesi in tutto il traforo e sui due piazzali. Tale accordo è già in vigore sugli assi stradali di Ventimiglia

e Mentone. L'attuale situazione del traforo del Tenda è insostenibile poiché non garantisce i controlli delle infrazioni da porte degli utenti;
c) con riferimento all'attribuzione all'ANAS delle funzioni di protezione civile al traforo dei Colle di Tenda poiché la mancanza di fondi del Ministero dell'interno e la carenza di effettivi vigili del fuoco rende difficoltosa la creazione di un presidio di vigili del fuoco al traforo del Tenda, è opportuno che all'ANAS vengano, per questa specifica situazione, conferite le funzioni di protezione civile. In tal caso l'ANAS potrebbe assumere, anche temporaneamente, del personale in valle per svolgere funzioni di intervento in caso di incidente in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco da Cuneo, in collaborazione con la postazione dei vigili del fuoco presente sul versante francese;
d) con riferimento al personale ANAS in servizio al Colle di Tenda, va sottolineato l'ottimo lavoro svolto dagli agenti ANAS al traforo. Alcuni contratti di assunzione sono in scadenza. È necessario che l'ANAS confermi tale personale indispensabile per regolare il traffico alternato totale anche con interventi manuali;
e) con riferimento ai mezzi antincendio, è indispensabile dotare la sicurezza del traforo di un mezzo antincendio. Il comune di Limone ha inviato al compartimento ANAS - ingegner Bortolan - una relazione in merito;
f) con riferimento alla viabilità di accesso - lato Italia, le attuali disposizioni al transito nel traforo - ed a maggior ragione l'applicazione dell'alternato totale - richiedono alcuni interventi per evitare code e per garantire l'accesso al comprensorio sciistico della «Riserva Bianca» alla Panice Soprana - Quota 1.400, che sovrasta l'attuale tunnel del Tenda. L'unica soluzione efficace consiste nella sistemazione della strada comunale che dal bivio, sulla strada statale 20, per Limonetto raggiunge il comprensorio sciabile. Si tratto - come da proposta presentata al compartimento ANAS del Piemonte dal comune di Limone Piemonte - di realizzare alcuni allargamenti e una rotonda in località Bragard. Questi interventi saranno di grande utilità anche per il transito dei mezzi pesanti che verranno utilizzati per la realizzazione del nuovo traforo e che non interferiranno nella parte terminale della strada statale 20, con il traffico transfrontaliero;
è necessario che gli enti locali, sia sul versante italiano che su quello francese, siano informati sull'andamento delle «infinite» procedure in corso per la gara del nuovo tunnel di Tenda;
l'esigenza di questa nuova opera che garantisca un traffico sicuro ed adeguato è condivisa dagli enti e dalle popolazioni. Tuttavia si è diffuso un senso di malessere, di preoccupazione che occorre dissipare al più presto;
la Conferenza intergovernativa, il Ministero, l'ANAS centrale debbono dire una parola chiara e definitiva sull'andamento della gara d'appalto e spiegare i motivi del ritardo accumulato;
è noto solo ad alcuni addetti ai lavori la questione della collocazione in discarica di circa quarantamila metri cubi di smarino costituito da anidridi;
il vice-prefetto di Nizza, M. Marot, ha informato del problema sia il comune di Tenda che il comune di Limone Piemonte, manca, tuttavia, una informazione ufficiale;
il comune di Limone Piemonte non si permette certo di indicare la soluzione tecnica al problema, ma pare che la burocrazia, anche quella regionale del Piemonte, potrebbe accelerare le procedure;
per esempio sarebbe opportuno esplorare la possibilità che la cava di Vernante, destinata ad accogliere lo smarino ordinario, venisse sollecitata a richiedere un permesso regionale di discarica per i 40.000 metri cubi. L'autorizzazione non comporterebbe più di tre o quattro mesi di tempo. Una simile soluzione consentirebbe

di contenere i costi di trasporto senza dover girovagare per tutto il Piemonte ed il sud della Francia;
il consenso e lo spirito di collaborazione sempre dimostrato dai comuni e le attese degli utenti non vanno ulteriormente frustrati;
il rischio è che il consenso si trasformi in giusta protesta;
con riferimento, infine al collegamento ferroviario Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza-Imperia occorre sottolineare come questo collegamento ferroviario ha un valore strategico e necessita un rilancio attraverso l'adeguamento della infrastruttura, della sicurezza e dell'offerta con nuovi orari e nuovi treni diretti;
ancora nel dicembre 2009 le tre regioni Piemonte, Liguria e PACA hanno ribadito questa impostazione rilanciando la 2a fase del progetto europeo «CALIPSO» - «Costa Azzurra Liguria Piemonte senza ostacoli» - per ottenere finanziamenti da investire per l'elettrificazione;
recentemente il presidente della regione francese P.A.C.A. ha scritto al presidente del Piemonte, onorevole avvocato Cota, per sollecitare l'interoperabilità del materiale rotabile francese ed italiano (il materiale deve essere omologato dal centro francese di Amiens e da quello di Firenze) -:
se il Ministro intenda assumere le iniziative di competenza affinché:
a) si riveda l'attuale convenzione tra i due Governi per la gestione della linea ferroviaria;
b) si formulino proposte operative per l'adeguamento del sistema tariffario;
c) si migliori anche con treni diretti tra le relazioni:
Torino-Cuneo-Nizza via Breil;
Torino-Cuneo-Ventimiglia-Imperia;
Torino-Cuneo-Ventimiglia-Mentone-Nizza.
(4-09366)