• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03782 [Informazioni circa lo stato di attuazione del "piano carceri", in particolare per quanto riguarda il nuovo padiglione di Reggio Emilia]



FERRANTI, ANDREA ORLANDO, AMICI, SAMPERI, MELIS, TENAGLIA, ROSSOMANDO, CAPANO, CIRIELLO, CAVALLARO, TOUADI, CUPERLO, CONCIA, TIDEI, PICIERNO, GHIZZONI e BERNARDINI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
in relazione alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri, il Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, che durerà fino al 31 dicembre 2010

(decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2010) e ha deliberato un piano straordinario penitenziario;
il piano prevede tra l'altro l'adozione di interventi di edilizia penitenziaria per i quali il commissario straordinario potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d'appalto per la costruzione di 47 nuovi padiglioni, utilizzando il modello adottato per il dopo-terremoto a L'Aquila. L'attribuzione di poteri speciali al commissario straordinario per la realizzazione del piano carceri e le disposizioni per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei relativi interventi sono contenuti negli articoli 17-ter e 17-quater del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010;
il 19 marzo 2010 è stata emanata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che ha dettato nuove disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente al sovraffollamento penitenziario. Il provvedimento prevede, in particolare, che il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nominato commissario delegato per «l'emergenza carceri», debba predisporre entro 30 giorni un apposito piano di interventi, indicandone i tempi e le modalità di attuazione. L'ordinanza istituisce un comitato di indirizzo e controllo presieduto dal Ministro della giustizia, cui spetta l'approvazione del piano nonché la vigilanza sull'azione del commissario delegato;
il commissario straordinario all'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, ad oggi risulta aver presentato il piano al comitato di sorveglianza costituito dal Ministro della giustizia, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal capo del dipartimento della protezione civile, che dovrebbe averlo approvato il 29 giugno 2010. Nonostante le ripetute richieste formalizzate in Commissione giustizia, il Ministro non ha mai fornito risposte alla richiesta di illustrazione delle linee portanti e dello stato di attuazione del piano;
la sintesi riprodotta dal sito internet del Ministero della giustizia fornisce alcuni dati palesemente generici; si parla di 20 nuovi padiglioni (in ampliamento di istituti esistenti), per un importo totale di 231 milioni di euro, e di 11 nuovi istituti, per un importo totale di 430 milioni di euro;
in particolare è prevista la costruzione di un nuovo padiglione per 200 posti a Reggio Emilia con tempi di ultimazione lavori a giugno 2012 con la spesa di 11.000.000 euro -:
se per tale nuovo padiglione, ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito dalla legge n. 26 del 2010, si sia derogato ai vigenti strumenti urbanistici, e in caso affermativo, quale sia esattamente l'area individuata e a chi fosse intestata la proprietà;
se sia stata già effettuata la progettazione, ad opera di chi, e quale sia l'importo previsto, e, in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;
se sia stata già effettuata la scelta dell'impresa contraente, in base a quale procedura, per quale importo, se siano o meno iniziati i lavori, chi sia il direttore dei lavori, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, e in caso di risposta negativa, se e come si intenda procedere;
se, in deroga alla legislazione vigente, si intenda consentire il subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al cinquanta per cento;
se il Ministro ritenga ancora valida la data indicata nel sito del Ministero per l'ultimazione dei lavori;
se non ritenga di dover riferire in merito ad un'esatta e puntuale rendicontazione relativa alle spese fino ad adesso imputabili allo stanziamento complessivo previsto per il piano carceri.
(5-03782)