• C. 3590 Proposta di legge presentata il 30 giugno 2010

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Atto a cui si riferisce:
C.3590 Modifica all'articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in materia di esenzione dalla denuncia di inizio attività per gli interventi volti all'installazione degli impianti destinati alla produzione di acqua calda sanitaria



XVI LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 3590


 

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PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa dei deputati
VACCARO, REALACCI
Modifica all'articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in materia di esenzione dalla denuncia di inizio attività per gli interventi volti all'installazione degli impianti destinati alla produzione di acqua calda sanitaria
Presentata il 30 giugno 2010


      

Onorevoli Colleghi! — La presente proposta di legge nasce allo scopo di consentire la semplificazione e lo snellimento degli adempimenti da eseguire nell'esplicazione di una determinata attività edilizia: nella fattispecie si pone l'accento sull'esecuzione degli interventi per l'installazione degli impianti destinati alla produzione di acqua calda sanitaria.
      L'obiettivo è dunque permettere che tali interventi possano rientrare nel novero delle attività edilizie libere, con la conseguente possibilità di essere eseguiti senza l'avvio della prescritta procedura amministrativa della dichiarazione di inizio attività. Tale procedura, regolamentata dagli articoli 22 e 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, è lo strumento utilizzato dalla pubblica amministrazione per esercitare un ruolo di vigilanza sull'attività edilizia svolta sul proprio territorio.
      Di recente, con l'approvazione del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, taluni interventi – ivi compresi l'apertura di porte interne, lo spostamento di pareti interne e l'installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno
 

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– sono stati già trasformati in «attività edilizia libera» (articolo 5 del citato decreto-legge, che sostituisce l'articolo 6 del menzionato testo unico).
      La presente proposta di legge, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, vuole aggiornare il suddetto elenco degli interventi eseguibili senza titolo abilitativo, includendo fra di essi anche gli interventi volti all'installazione di nuovi impianti destinati alla produzione di acqua calda sanitaria, alimentati con pompe di calore elettriche o a gas, ovvero, da fonte solare o geotermica; conditio sine qua non al fine di godere dell'agevolazione amministrativa: l'intervento dovrà essere eseguito da installatori qualificati.
      La presente proposta di legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
 

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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.

      1. Al comma 2 dell'articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, è aggiunta, in fine, la seguente lettera:

          «e-bis) gli interventi volti all'installazione, realizzata da installatori qualificati, di nuovi impianti destinati alla produzione di acqua calda sanitaria, alimentati con pompe di calore elettriche o a gas, ovvero alimentati con fonte solare o geotermica».

Art. 2.

      1. Dall'attuazione della lettera e-bis) del comma 2 dell'articolo 6 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, introdotta dall'articolo 1 della presente legge, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.