• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03744 [Accesso al mare per gli abitanti di Merola, frazione di La Spezia]



GIDONI, CHIAPPORI e DI VIZIA. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
a Marola, antica borgata marinara che sorge sulla sponda di ponente del golfo di La Spezia, nel territorio dell'omonimo comune, è costituita un'associazione significativamente denominata «Murati Vivi», nata per volontà di tutti i suoi circa 2 mila abitanti;
scopo della predetta associazione è quello di ottenere la restituzione dalla Marina militare di uno sbocco al mare libero ed autonomo, simile a quello goduto da altre borgate marinare del golfo;

dalla costruzione dell'Arsenale militare marittimo (1861-1869), il paese di Marola che si affacciava sulla baia di S. Vito è stato separato dal proprio mare con un lungo muragliene grigio e sporco, sormontato da filo spinato, che delimita tutta l'area militare fino al paese di Cadimare;
al nascente arsenale, destinato a divenire una delle più importanti basi navali del giovane Regno d'Italia, vennero sacrificate terre, poderi, abitazioni civili e religiose e persino un cimitero, ricostruiti altrove in nome del progresso tecnologico;
la realtà è nel frattempo significativamente mutata, giacché degli oltre 12 mila dipendenti civili un tempo in forza all'arsenale ne restano ormai meno di mille;
inoltre, degli 85 ettari che l'insediamento militare occupa, oltre i 3/4 sono inutilizzati e versano in stato di abbandono;
da tempo le autorità civili ed i cittadini reclamano la restituzione al paese di Marola - tuttora costretto a subire pesanti disagi e limitazioni alle proprie prospettive di sviluppo a fronte di necessità militari ormai svanite - delle aree non più utilizzate -:
cosa impedisca al Ministero della difesa di rinunciare alla disponibilità del cosiddetto Molo Carboni, inutilizzato dal 1945, alle vasche per la stagionatura del legname ed ai relativi accessi, in pratica inattivi dagli anni venti del secolo scorso, nonché alla disponibilità esclusiva del transito nella baia Duca degli Abruzzi.
(5-03744)