• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09288 [Soppressione di scali ferroviari in Toscana]
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Testo della risposta scritta



REALACCI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
è stata comunicata dalla società Trenitalia, la chiusura degli scali ferroviari di Grosseto, Chiusi, Empoli, Arezzo, San Giovanni e successivamente anche delle postazioni logistiche di Pisa San Rossore e Massa zona industriale;

il nodo di Pisa è uno degli scali più qualificati e moderni per la movimentazione di merci da gomma a rotaia grazie ai corposi investimenti fatti negli scorsi anni anche con contributi pubblici degli enti locali e stimati per una cifra superiore ai 10 milioni di euro;
da articoli apparsi sulla stampa locale e dalle numerose richieste di chiarimenti delle strategie aziendali di Ferrovie dello Stato da parte delle organizzazioni sindacali del comparto, come la FILT-CGIL Toscana, ma anche Fit/Cisl e Uilt/Uil, si lamenta il disimpegno di Trenitalia Cargo in Toscana. Nel 2009, gli occupati nella divisione cargo della regione sono calati di 134 unità su un totale di 599 lavoratori; processo organizzativo gestito tutt'ora in maniera unilaterale da Trenitalia;
la riduzione progressiva del trasporto commerciale non passeggeri, con la chiusura di numerose relazioni di servizio e la riduzione consistente dei volumi, rischia di lasciare la regione Toscana sprovvista di importanti collegamenti ferroviari per il trasporto ferroviario delle merci;
la fine dell'operatività degli scali merci in Toscana costituisce un elemento di criticità rispetto alle politiche infrastrutturali regionali che prevedono, come prioritario, lo sviluppo della logistica e del trasporto merci su ferro -:
quali iniziative urgenti intenda intraprendere il Ministro interrogato affinché Trenitalia chiarisca i reali destini dello scalo merci di San Rossore, recentemente ristrutturato, stante il depotenziamento infrastrutturale e il trasferimento di personale previsto dalla divisione Cargo;
se non sia opportuno, attraverso politiche ad hoc a livello locale e nazionale, rilanciare il trasporto merci su ferro e gomma-rotaia, anche al fine di rispettare gli impegni di riduzione della CO2 sottoscritti dal nostro Paese.
(4-09288)