• Testo interrogazione a risposta scritta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
S.4/03981 [Equiparazione dei titoli di studio]



MICHELONI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

con l'approvazione della legge n. 148 dell'11 luglio 2002 (recante la ratifica e esecuzione della Convenzione sul riconoscimento dei titoli relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea) è stata progressivamente superata la prassi dell'equipollenza dei titoli di studio superiori con l'introduzione della procedura del riconoscimento, propria di una concezione più moderna e coerente con gli obiettivi attuali dell'insegnamento superiore a livello internazionale, indirizzati a realizzare, entro il 2010, uno spazio europeo dell'istruzione superiore. L'intento è quello di favorire la mobilità internazionale e facilitare i programmi di scambio accademici degli studenti, garantendo il riconoscimento dei periodi e dei cicli di studio effettuati all'estero;

il sistema dell'istruzione ha stabilito nuovi criteri per l'equipollenza delle lauree e con propri decreti ha indicato l'equiparazione dei diplomi di laurea del cosiddetto vecchio ordinamento con le attuali classi di laurea del nuovo ordinamento;

gli obiettivi prefissati dal Processo di Bologna 2020 su "Lo spazio europeo dell'istruzione superiore e universitaria" prevede un sistema di titoli accademici facilmente riconoscibili e comparabili basato, per quanto riguarda il sistema universitario, su un sistema di cumulo e trasferimento di crediti, come l'ECTS - Sistema dei crediti europei;

con decreto ministeriale 5 maggio 2004, recante "Equiparazione dei diplomi di laurea (decreto-legge) secondo il vecchio ordinamento alle nuovi classi delle lauree specialistiche (LS), ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici", è stata approvata una tabella di equiparazione tra vecchi e nuovi titoli di studio;

ogni Paese europeo dispone di un centro nazionale di informazione sul riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all'estero e chiunque sia interessato a veder riconosciuti all'estero i propri titoli può rivolgersi direttamente al centro d'informazione nel Paese in cui intende trasferirsi per studio o lavoro. Questi centri sono collegati da due reti europee: la rete NARIC (National academic recognition information centres) promossa dall'Unione europea e la rete ENIC (European network of national information centres on academic recognition and mobility) promossa dal Consiglio d'Europa;

considerato che:

nonostante ciò sono numerosi i casi documentati di cittadini italiani con laurea di 4 anni in materie umanistiche che, pure essendo equipollenti alle lauree specialistiche, hanno visto riconosciuto il loro diploma, in Paesi dell'EU, dell'EFTA (European free trade association), e firmatari della Convenzione di Lisbona come l'Islanda, la Norvegia e la Danimarca solo come bachelor (BA) di 180 ECTS crediti + 60 ECTS di livello master con gravissimi danni economici e morali;

per quanto risulta all'interrogante, non sono state fornite informazioni adeguate e complete né sul sito Internet del NARIC/ENIC italiano né nelle sedi fuori d'Italia sull'organizzazione dei corsi di laurea del vecchio ordinamento, in modo da far capire anche all'estero cosa fossero queste lauree quadriennali;

considerato inoltre che:

la COGIVALE, l'associazione per coordinamento per il giusto valore delle lauree italiane nei Paesi dell'UE, ha presentato una petizione al Parlamento europeo riguardante il riconoscimento dei crediti alle lauree quadriennali del vecchio ordinamento applicati agli stessi corsi di laurea appartenenti al nuovo ordinamento;

tale petizione è stata accettata. Lo stesso Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione europea di far luce sulla situazione del mancato riconoscimento delle lauree italiane vecchio ordinamento nell'Unione e sul non funzionamento dei centri NARIC/ENIC in Europa,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga di avviare una verifica sull'operato del Centro nazionale di informazione sul riconoscimento e la mobilità accademica italiano, in particolare sull'effettivo raggiungimento degli obiettivi fissati dagli articoli IX.1 e IX.2 della Convenzione di Lisbona in materia di diffusione di informazioni alle agenzie NARIC/ENIC straniere sui titoli italiani, compresi quelli di vecchio ordinamento);

se non ritenga utile l'avvio di un supplemento al diploma (articolo IX.3 della Convenzione di Lisbona) anche per le lauree quadriennali dell'ordinamento universitario previgente, che renda automatico il riconoscimento di tali lauree italiane da parte delle agenzie ENIC/NARIC straniere almeno a livello di "master's degree", in modo da evitare ai cittadini italiani residenti all'estero le lunghe e costose trafile burocratiche nonché le gravi discriminazioni.