• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02322/005/ ... [Contraffazione farmaceutica nell'ambito dell'e-commerce ]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2322/5/14 presentato da LUIGI D'AMBROSIO LETTIERI
giovedì 28 ottobre 2010, seduta n. 120

La 14a Commissione permanente del Senato,
premesso che:
la contraffazione farmaceutica nell'ambito dell'e-commerce rappresenta un fenomeno in costante aumento, con gravi ripercussioni sulla tutela alla salute umana in ragione dell'assenza di prescrizione medica e delle attività di farmaco-vigilanza postmarketing;
considerato che:
allo stato attuale manca una normativa "quadro" a livello internazionale sulle farmacie on fine;
tenuto conto che:
la direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 novembre 200l, recante il codice comunitario concernente i medicinali di uso umano, è attualmente in corso di revisione nella prospettiva di regolamentare il commercio elettronico dei farmaci (e-pharmacies), ai fini della protezione dei pazienti dai pericoli dei medicinali;
anche considerato che,
parallelamente, presso il Consiglio d'Europa è in corso di approvazione la Convenzione "Medicrime", volta a sancire la specifica criminalizzazione delle attività di produzione, distribuzione, promozione dei farmaci contraffatti attraverso l'introduzione del concetto di "crimine farmaceutico", a significare l'elevato interesse suscitato a livello internazionale dal problema della contraffazione;
impegna il Governo:
a rafforzare l'intervento nella fase ascendente per la definizione della revisione della citata direttiva 200l/83/CE, nella prospettiva di facilitare l'armonizzazione delle future norme comunitarie con quelle già vigenti in Italia, in particolare prevedendo che, da un lato, nell'ambito della regolamentazione delle e-pharmacies, le farmacie on fine siano tenute a svolgere la propria attività attenendosi alle normative del paese dove sono autorizzate e di quelle dei paesi dove intendono inviare i prodotti, nonché, dall'altro, ipotesi di sviluppo di sistemi volti alla certificazione dei siti sicuri mediante l'indicazione di uno specifico "marchio di qualità" e di apposite forme di avvertenza (warning) degli stessi;
ad adoperarsi in sede nazionale e comunitaria per una più efficace azione di controllo, vigilanza e contrasto dell'e-commerce farmaceutico illegale al fine di tutelare la salute pubblica;
a promuovere adeguate campagne di informazione al fine di fornire agli utenti tutte le necessarie informazioni sui rischi relativi all'acquisto di farmaci da canali web non controllati, anche mediante azioni di contrasto alla pubblicità illegale siti internet di diverso contenuto".
(0/2322/5/14)
D'AMBROSIO LETTIERI, TOMASSINI, GERMONTANI