• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03683 [Evitare la chiusura dell'Iveco di Brescia]



CORSINI e FERRARI. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
all'Iveco di Brescia,unica grande fabbrica bresciana rimasta, lavorano ancora oggi circa 2.700 persone;
tuttavia la terziarizzazione del reparto stampaggio lamiere (circa 250 persone), del reparto plastica (200 persone circa) e a breve dello stampaggio telai (230 persone circa) suscitano non infondati quanto preoccupati interrogativi sul futuro dell'azienda;
il 24 aprile 2009 venne firmato un accordo che prevedeva investimenti di 20 milioni di euro per una ristrutturazione tecnologica (linea unica) e strutturale a fronte di maggiore flessibilità; a tal proposito forse è utile sottolineare la circostanza che tale passaggio fu salutato dal quotidiano Il Giorno che scrisse, sintetizzando che lo stabilimento di Brescia era salvo; vale però altrettanto la pena di azienda e sindacato (Fiom);
nella convenzione de quo si statuiva che lo stabilimento sarebbe stato polo di produzione del veicolo di «gamma inedia», pur non citando l'avvio della produzione del nuovo veicolo, che in altri protocolli era indicato e che avrebbe dato una seria e concreta indicazione intorno alla vera politica Fiat sulla realtà produttiva di Brescia, prospettando la possibilità per l'impianto industriale di continuare a produrre con una programmazione di lungo respiro;
il 21 aprile 2010 FIAT annunciava la scissione e lo scorporo di IVECO (veicoli industriali), CNH (macchine agricole) e

FPT (motopropulsori e trasmissioni) in una nuova società: FIAT Industriali, che verrà quotata in Borsa a far data dal 1o gennaio 2011;
il 29 aprile 2010 l'amministratore delegato Paolo Monferino (sostituito da Alfredo Altavilla, oggi in carica), dichiarava che in Cina nel 2013 sarebbe stato prodotto un nuovo veicolo di gamma media rivolto al mercato cinese ed a quello europeo;
il 22 settembre 2010 i quotidiani nazionali riportavano in evidenza la notizia che Daimler avrebbe potuto acquistare IVECO -:
se le notizie e le questioni riportate in premessa siano note ai Ministri interrogati;
se esistano iniziative al riguardo tese ad assicurare tutte le condizioni possibili per garantire e mantenere una delle realtà industriali più significative del Paese;
se non si ritenga opportuno promuovere iniziative volte ad affrontare la questione con il coinvolgimento dei rappresentanti dei più alti livelli istituzionali dell'area.
(5-03683)