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Atto a cui si riferisce:
C.4/07274 [Rimozione della statua raffigurante Giuseppe Mazzini a Carrara]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata martedì 26 ottobre 2010
nell'allegato B della seduta n. 388
All'Interrogazione 4-07274 presentata da
GIORGIO LA MALFA
Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame, relativa alla rimozione della statua di Giuseppe Mazzini, sita nel comune di Carrara, per collocare quella di Craxi, si osserva quanto segue.
Attualmente la questione è stata risolta; infatti la statua raffigurante Mazzini non è stata spostata e il comune ha provveduto a collocare la statua di Craxi presso il cimitero di Marcognano, vicino a Massa.
Preme comunque rendere noto all'interrogante le vicende della questione:

con lettera del 13 maggio 2010, l'Amministrazione comunale di Carrara (settore cultura) ha inviato alla Soprintendenza per i beni architettonici di Lucca e Massa Carrara la richiesta di «rimozione temporanea del monumento dedicato a Giuseppe Mazzini, in Carrara», allegando una relazione tecnica relativa allo smontaggio, rimozione e ricollocazione della statua.
In merito a tale richiesta, la Soprintendenza si è pronunciata tempestivamente con parere negativo in quanto le operazioni di montaggio, spostamento e ricollocazione della statua avrebbero potuto causare dei danni alla stessa.
Peraltro, anche nella relazione tecnica relativa alla proposta di intervento, oltre all'elencazione di delicate e complesse operazioni necessarie allo smontaggio, è stata evidenziata la possibile difficoltà di riposizionamento della statua sul basamento per la condizione di corrosione degli elementi metallici interni alla struttura, e di probabili fratturazioni in considerazione della vetustà del monumento e della mancata conoscenza di tecniche costruttive dello stesso.
Pertanto, la Soprintendenza non ha autorizzato l'esecuzione del progetto in questione invitando l'amministrazione comunale di Carrara ad individuare uno spazio urbano alternativo a quello proposto per la collocazione dell'opera in questione.
Infine si osserva che la decisione della Soprintendenza è stata adottata anche in relazione alle prescrizioni del Codice dei beni culturali che vietano ogni rimozione, anche temporanea, di un bene culturale tanto più se tale operazione non è giustificata da problemi conservativi del monumento.

Il Ministro per i beni e le attività culturali: Sandro Bondi.