• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03664 [Ampliamento dei prodotti oggetto delle attività agricole, produttive di reddito agrario]



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03664 presentata da ANGELO CERA
martedì 26 ottobre 2010, seduta n.388
CERA e GALLETTI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 5 agosto 2010 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 212 del 2010 sono state ampliate la tabelle dei prodotti che possono essere oggetto delle attività agricole e come tali da considerarsi produttive di reddito agrario;

nell'ambito di tale provvedimento è stata inserita l'attività di produzione di prodotti di panetteria freschi (codice Ateco 10.71.1);

a tale proposito, fermo restando che con la legge n. 248 del 2006 è consentito a chiunque di esercitare l'attività di panificazione, purché in possesso dei requisiti strutturali ed igienico-sanitari, ivi compresi ovviamente anche coloro che esercitano attività agricole, si rileva quanto segue:

a) l'attività di panificazione è un'attività di trasformazione secondaria: infatti, la stessa si esercita a partire non dal grano bensì dalla farina; è soltanto la produzione di quest'ultima, ottenuta per macinazione del grano, a poter essere eventualmente considerata quale prodotto di prima trasformazione e come tale, eventualmente, rientrante nell'attività primaria di trasformazione dei prodotti agricoli;

b) il citato decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, relativamente alla produzione del pane, si pone, ad avviso degli interroganti, in palese contrasto con i principi di concorrenza e libero mercato, configurando una effettiva disparità di costi fiscali tra operatori che dovrebbero essere assoggettati alle stesse normative ed essere posti su un piano di parità o di equivalenza: pertanto lo stesso potrebbe configurarsi come una misura equivalente a restrizione del libero mercato e alla circolazione delle merci secondo i principi fondanti dell'Unione europea;

c) l'inserimento dell'attività di panificazione nell'ambito delle attività produttive di reddito agrario potrebbe configurare un contrasto giuridico-costituzionale rilevante nei confronti delle norme produttive del settore: infatti, si avrebbe che lo stesso tipo di attività produttiva verrebbe regolamentato in modo difforme se praticato da un imprenditore artigiano o se esercitato da un imprenditore agricolo;

è del tutto palese, nonché garantito dagli articoli 3 e 41 della Costituzione italiana, che qualunque attività non possa sottostare a discipline diverse a seconda dell'appartenenza settoriale dell'imprenditore: pertanto, anche l'attività di panificazione deve sottostare ad univoche norme igienico-sanitarie, ambientali, di sicurezza del lavoro, fiscali e, non ultimo, contrattuali indipendentemente da quale sia il soggetto che la intraprende -:

se non ritenga di eliminare l'evidente disparità di trattamento fiscale venutosi a creare con l'entrata in vigore del citato decreto, anche al fine di evitare l'insorgere di un contenzioso oneroso ed inutile.
(5-03664)