• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.5/03658 [Garantire e tutelare i lavori di conservazione e restauro di Pompei]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03658 presentata da PIERFELICE ZAZZERA
martedì 26 ottobre 2010, seduta n.388
ZAZZERA. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:

da quanto emerge dalla stampa, da tempo l'area archeologica di Pompei non sarebbe adeguatamente curata e tutelata;

i lavori volti al recupero dell'insediamento archeologico tra i più importanti del mondo, ed iscritto tra i patrimoni dell'UNESCO nel 1997, sarebbero condotti in maniera irresponsabile e negligente, al punto da nuocere addirittura all'integrità stessa del sito;

la magistratura ha aperto un'indagine sui materiali e metodi abusivamente utilizzati per il restauro del Teatro Grande, durante gli scavi gestiti dal 2009 al 2010 dal commissario della protezione civile Marcello Fiori;

per questo il procuratore di Torre Annunziata, Diego Marmo, ha chiesto il sequestro del bilancio relativo all'anno di gestione Fiori, che peraltro, avrebbe utilizzato ben 20 milioni per «attività di servizio» avulse da quelle strettamente legate alla condizione emergenziale, ed avrebbe agito in deroga ad alcune norme senza fondati motivi;

i soldi spesi durante la gestione Fiore certamente non sono stati utilizzati per la corretta conservazione ed il restauro di Pompei, visto che recentemente è crollata una trave del tetto della Casa di Polibio a causa della pioggia;

il 18 gennaio 2010 è crollata l'area nell'insula adiacente alla Casa dei casti amanti, provocando danni ai reperti archeologici. Non ci sono state vittime tra turisti e operai solo perché la frana, che ha interessato ben trenta metri di muro perimetrali e venti metri inferiori, è avvenuta di notte;

il 29 settembre 2010 il Ministro avrebbe dovuto nominare Angelo Maria Ardovino, ex dirigente generale per i beni archeologici, come responsabile definitivo della soprintendenza unificata di Napoli e Pompei;

l'ex dirigente sarebbe indagato dalla procura di Salerno nell'ambito dell'inchiesta sui fondi europei, e forse per questo il Ministro non ha di fatto firmato il decreto;

conseguentemente, dopo anni di sprechi, di degrado, di gestione irresponsabile ma soprattutto lesiva sia per l'incolumità delle persone che per l'integrità del sito, ad oggi, l'unico candidato alla soprintendenza stabile dello straordinario ed unico insediamento archeologico, è un indagato -:

quali provvedimenti urgenti il Ministro interrogato intenda assumere al fine di garantire la conduzione efficiente, trasparente, stabile e duratura dei lavori di conservazione e restauro di Pompei, patrimonio mondiale dell'umanità, e come il Ministro intenda risolvere la questione riguardante la nomina della sovrintendenza unificata di Napoli e Pompei.
(5-03658)