• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01307 [Soluzioni per garantire le esigenze di sicurezza e lo sviluppo delle potenzialità del sistema wi-fi]



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01307 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI
martedì 26 ottobre 2010, seduta n.388
REGUZZONI, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, LUSSANA, MONTAGNOLI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, DAL LAGO, D'AMICO, DESIDERATI, DI VIZIA, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:

l'accesso libero alle reti wi-fi pubbliche può rappresentare una risorsa sociale molto importante per tutta la cittadinanza e, in particolar modo, per quelle fasce di popolazione economicamente svantaggiate che non possono permettersi di pagare il canone di un abbonamento domestico;

l'accesso wi-fi libero è in grado di valorizzare alcuni luoghi pubblici, come, ad esempio, le biblioteche, che possono così migliorare le proprie funzioni di luoghi di studio, di approfondimento e di ricerca, e allo stesso modo può valorizzare zone cittadine degradate o poco frequentate, che possono attrarre studenti e lavoratori, in grado di operare con il computer in strada o nei locali di ristorazione in modo sicuro;

l'amministratore delegato della Telecom, Franco Bernabè, ha recentemente dichiarato che è possibile ottimizzare le risorse per una crescita della rete organica rispetto al territorio e alle sue esigenze senza dover ricorrere ad investimenti economici, diffondendo l'innovazione che già esiste in Italia attraverso un insieme di regole, di incentivi, ma anche di obblighi;

l'articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, recante «Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale», a fini antiterroristici, detta i limiti nell'accesso ai servizi wireless pubblici, stabilendo una trafila burocratica per richiedere la licenza alla questura e l'obbligo di registrazione da parte degli esercenti interessati ad offrire accesso wi-fi ai propri utenti/clienti;

i gestori, avendo l'onere di identificare e tener traccia dell'attività dell'utente sulla rete, al fine di renderlo rintracciabile per le autorità qualora si verifichi un illecito, devono farsi carico dei costi annessi all'utilizzo di un software che permette di conservare le generalità degli utenti che accedono alla rete o che ne gestisce l'autorizzazione, passando per il gestore di telefonia mobile tramite un sistema di registrazione via sms;

il sistema attuale scoraggia i gestori dall'intraprendere questo investimento e spesso si ricorre ad una soluzione con connessione a pagamento, per far rientrare i costi e allo stesso tempo utilizzare i dati delle carte di credito come identificativo;

il Ministero dell'interno, pur riconoscendo la grande utilità sociale del wi-fi libero, ha presentato un dossier che ne denuncia i rischi legati alla sicurezza pubblica, sottolineando, comunque, la volontà di trovare una soluzione di compromesso per semplificare le procedure burocratiche, pur mantenendo la rintracciabilità degli utenti -:

quali iniziative il Ministro interrogato intenda intraprendere al fine di rivedere l'attuale normativa per trovare soluzioni che contemperino le esigenze di sicurezza e lo sviluppo delle potenzialità del sistema wi-fi. (3-01307)