• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00869 [Ridimensionamento della biblioteca nazionale di Firenze per mancanza di risorse]



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00869 presentata da MICHELE VENTURA
martedì 26 ottobre 2010, seduta n.388
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per i beni e le attività culturali, per sapere - premesso che:

le biblioteche nazionali centrali sono due, quella di Firenze, che nacque nel 1861, e quella di Roma, fondata nel 1875. Esse svolgono compiti unici nel panorama delle istituzioni librarie ed in particolare: conservazione dell'intero patrimonio bibliografico italiano (i libri e i periodici, oltre al ricchissimo tesoro dei fondi antichi), acquisizione e catalogazione delle nuove pubblicazioni (un flusso di 50-60 mila novità librarie e circa 300 mila numeri di testate all'anno), informazione al pubblico attraverso bollettini completi. Per le nuove acquisizioni vige in Italia il diritto di deposito legale, per cui l'editore è tenuto a inviare alle due centrali copia delle sue produzioni. Le Biblioteche nazionali, dunque, rappresentano, come ovunque nel mondo, la cultura del Paese, la custodiscono e la tramandano alle generazioni future;

come denunciato, anche, da molti organi di stampa, la Biblioteca nazionale di Firenze rischia un serio ridimensionamento a fronte della mancanza di risorse e la mancata erogazione di dei fondi da parte del Ministero per i beni e le attività culturali;

la situazione economica della Biblioteca nazionale di Firenze, infatti, ha visto la riduzione, a seguito dei tagli operati dal Governo, nel corso del prossimo anno, il contributo statale da un milione di euro a 716 mila euro e vedrà, con l'articolo 7, comma 24, del decreto-legge n. 78 del 2010, la cifra ulteriormente decurtata del 50 per cento e ridotta a 350 mila euro;

il personale della Biblioteca nazionale di Firenze risulta ridotto a seguito del blocco del turn over del 60 per cento in cinque anni; inoltre la direttrice della biblioteca, Ida Fontana, ha recentemente denunciato l'impossibilità di proseguire dopo il 30 novembre all'apertura pomeridiana dei locali a seguito della scadenza del contratto della ditta che si occupa della distribuzione, che non verrà rinnovato per mancanza di fondi;

le rassicurazioni fornite nei giorni scorsi dal Ministero alla direttrice della biblioteca concernenti lo stanziamento di fondi che consentiranno di garantire l'apertura fino a marzo, con la promessa di mantenere gli stessi fondi del 2011 ad un livello non inferiore a quelli di quest'anno, non costituiscono che un palliativo e uno spostamento in avanti del problema;

la grave situazione economica e la diminuzione di personale producono carenze sul piano della cura del patrimonio librario - scarsa pulizia che danneggia le opere - e sulla possibilità di accesso al pubblico ai servizi - riduzione degli orari di apertura e fruibilità della biblioteca;

la Biblioteca nazionale di Firenze, nata in concomitanza con l'unità d'Italia, vede il centocinquantenario della sua nascita commemorato con l'avvio della sua progressiva decadenza -:

quali iniziative intenda adottare affinché le attività della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, necessarie a garantire il funzionamento e la valorizzazione del prestigioso centro culturale, vengano sostenute con adeguati finanziamenti e sia garantita la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e delle professionalità nel rispetto della cultura e delle competenze che operano in essa.

(2-00869)
«Ventura, Bindi, D'Alema, Maran, Amici, Quartiani, Livia Turco, Lulli, Pistelli, Letta, Sani, Picierno, La Forgia, Farinone, Colombo, Fiano, Pompili, Bordo, Ferrari, Fedi, Zucchi, Rossomando, Tidei, Lolli, Marrocu, Cardinale, Graziano, Calvisi, Martella, Migliavacca, Lucà, Vico, Duilio, Meta, Luongo».