• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03595 [Nessuna detrazione per i beneficiari di contributi europei del programma Master & Back]



CALVISI, FADDA, MARROCU, MELIS, PES, ARTURO MARIO LUIGI PARISI, SCHIRRU, SORO e SERVODIO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
centinaia di giovani ragazzi sardi hanno beneficiato negli anni passati e continuano a beneficiare dei finanziamenti relativi al programma «Master & Back» e al bando «giovani ricercatori», gestiti rispettivamente dall'Agenzia regionale per il lavoro e dal Centro regionale di programmazione;
entrambe le tipologie di borse di studio sono parzialmente finanziate con risorse provenienti dal Fondo sociale europeo (FSE);
l'articolo 80 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006, cosiddetto principio dell'integrità del contributo, stabilisce che i beneficiari di contributi europei ricevano l'importo totale del contributo pubblico senza nessuna detrazione o trattenuta né alcun onere specifico o di altro genere con effetto equivalente che porti alla riduzione di detti importi per i beneficiari;
all'atto della corresponsione dell'importo previsto per le citate borse di studio è stata, invece, operata una ritenuta d'acconto sulla somma erogata (in base al combinato disposto dell'articolo 50 del Testo unico delle imposte sui redditi e dell'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973) calcolata sull'intero contributo, anziché limitatamente alla quota di contributo a carico dello Stato o della regione;
l'articolo 2, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1083/2006 dell'11 luglio 2006, individua nel beneficiario «un operatore,

organismo o impresa, pubblico o privato, responsabile dell'avvio e dell'attuazione delle operazioni», conseguentemente, il «beneficiario» della specifica forma di aiuto europeo risulta essere il soggetto al quale viene assegnata la borsa di studio;
la partecipazione della regione all'operazione avviene a titolo di «intermediaria» tra la Commissione europea e il beneficiario finale ai sensi del paragrafo 6 dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006 dell'11 luglio 2006, che definisce «Organismo intermedio: qualsiasi organismo o servizio pubblico o privato che agisce sotto la responsabilità di un'autorità di gestione o di certificazione o che svolge mansioni per conto di questa autorità nei confronti dei beneficiari che attuano le operazioni»;
in relazione al principio di integrità dei pagamenti, il citato articolo 80, secondo periodo, del regolamento (CE) n. 1083/2006, specifica ulteriormente che «Non si applica nessuna detrazione o trattenuta né alcun onere specifico o di altro genere con effetto equivalente che porti alla riduzione di detti importi per i beneficiari»;
la Corte di giustizia, con sentenza del 25 ottobre 2007 (C 427/05), relativamente alla predetta disposizione, ha chiarito che «il divieto delle detrazioni non può essere interpretato in modo puramente formale, nel senso di riguardare le sole detrazioni che vengono realmente effettuate al momento dei pagamenti e che, pertanto, il divieto di ogni detrazione deve necessariamente estendersi a tutti gli oneri che sono direttamente e intrinsecamente correlati alle somme versate» -:
come intenda il Ministro garantire, nei riguardi dei contributi in questione, nei limiti della somma corrispondente alla quota a carico del FSE (Fondo sociale europeo), pari al 50 per cento dell'ammontare corrisposto, l'inapplicazione della ritenuta prevista ai sensi dell'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e l'esclusione dalla base imponibile per il conseguente assoggettamento ad imposizione progressiva in base alle disposizioni del Testo unico delle imposte sui redditi n. 917 del 1986 della quota corrispondente al 50 per cento del contributo a carico del FSE.
(5-03595)