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Atto a cui si riferisce:
C.1/00452 [Liberazione del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo]



La Camera,
premesso che:
l'8 ottobre 2010 il premio Nobel per la pace 2010 è stato assegnato a Liu Xiaobo, docente universitario e attivista cinese dei diritti umani, condannato ali anni di carcere da un tribunale della Repubblica Popolare Cinese il 25 dicembre 2009 per «istigazione alla sovversione»;
le motivazioni con le quali è stato assegnato a Liu Xiaobo il premio Nobel per la pace, sottolineano, in particolare, «i suoi sforzi costanti e non violenti in favore dei diritti dell'uomo in Cina»;
Liu Xiaobo, docente di letteratura cinese all'università di Pechino, fondatore nel 1989, insieme a due suoi studenti Wand Duan e Wu'er XI, della Federazione autonoma degli studenti, è stato animatore della rivolta pacifica di piazza Tienanmen, arrestato la prima volta nel 1989 e condannato a 18 mesi di prigione per «propaganda e istigazione controrivoluzionaria», condanna reiterata nel 1991 per ulteriori due anni di detenzione;
è stato nuovamente condannato nel 1996 a tre anni di lavori forzati per «disturbo della quiete pubblica» in un «laogai» (campo di rieducazione) per essere liberato soltanto nel 1999;
è stato licenziato dall'università di Pechino e costretto ad emigrare per poi rientrare nella Repubblica Popolare Cinese nel 2004;
sta scontando un'ingiusta e arbitraria terza condanna, colpevole soltanto di essere stato il promotore del manifesto «Charta 08», con il quale ha rivolto un appello al Governo della Repubblica Popolare Cinese per la libertà di espressione ed il rispetto dei diritti umani fondamentali;
alla notizia dell'assegnazione del Nobel per la pace si sono immediatamente registrate le positive prese di posizioni di molti Governi europei e di quello statunitense,

impegna il Governo:

a compiere un passo formale nei confronti del Governo della Repubblica Popolare Cinese per richiedere la liberazione del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo;
a richiedere al Governo della Repubblica Popolare Cinese di eliminare ogni restrizione di movimento e di comunicazione alla signora Liu Xia, moglie del premio Nobel, consentendole di fornire notizie verificabili circa la propria condizione;
a promuovere un'iniziativa di concerto con i partner dell'Unione europea, per riprendere un confronto con la Repubblica Popolare Cinese sul rispetto dei diritti umani fondamentali in quel Paese, dalla libertà stampa e di espressione, alla libertà religiosa, alla libertà di associazione politica;
a promuovere un'iniziativa di concerto con i partner dell'Unione europea, affinché il premio Nobel per la pace Liu Xiaobo possa ritirare di persona il premio in occasione della cerimonia di assegnazione dei Nobel, il prossimo 10 dicembre 2010 a Oslo.
(1-00452) «Vernetti, Brugger».