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Atto a cui si riferisce:
C.4/07454 [Mancata attribuzione dell'organizzazione dei Campionati europei di calcio del 2016]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 7 ottobre 2010
nell'allegato B della seduta n. 380
All'Interrogazione 4-07454 presentata da
SANDRO BRANDOLINI
Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame, comunico le notizie richieste, in ordine alla candidatura proposta dal nostro paese per curare l'organizzazione dei campionati europei di calcio del 2016.
In rappresentanza del Governo italiano, ho partecipato il 15 febbraio 2010 a Nyon (Ginevra) alla presentazione della candidatura italiana. A corredo della stessa, la Federazione italiana giuoco calcio ha prodotto un corposo dossier comprensivo delle garanzie e degli impegni assunti per il Governo italiano dal Presidente del Consiglio dei ministri, in conformità alle prescrizioni della Unione delle federazioni calcistiche europee, riguardanti:

supporto e dichiarazione di pubblico interesse;

attuazione del contratto di organizzazione (sostegno alla Figc per l'applicazione delle condizioni del contratto di organizzazione);

protezione dei diritti di proprietà intellettuale specificati dalla Uefa;

supporto e vigilanza per le attività collegate alla registrazione dei marchi;

possibilità di importare beni e materiali necessari all'evento;

osservanza delle condizioni Uefa collegate alla cessione dei biglietti;

nomina di un comitato ad hoc per la tutela dei diritti Uefa;

libero accesso dei soggetti impegnati nell'organizzazione e nello svolgimento dell'evento;

importazione ed esportazione di capitali (tasso di cambio);

applicazione del programma antidoping Uefa;

imposizioni ed esenzioni fiscali collegate all'evento (tasse);

certificazione della veridicità delle informazioni sulla ricettività alberghiera in Italia;

piano di sicurezza;

sviluppo strategie per la protezione dell'ambiente e responsabilità sociale (programmi da sviluppare nel quadriennio che precederà Euro 2016: razzismo e integrazione, rispetto e responsabilità, pubblico e passione, accoglienza e formazione);

garanzie e assicurazione delle condizioni relative alla realizzazione dei progetti di costruzione o rinnovamento degli stadi.
Come richiesto, sono stati individuati un referente del Governo di coordinamento con la Figc per le questioni inerenti la documentazione da inserire nel dossier e un altro rappresentante con l'incarico di tenere i contatti con la Uefa per le questioni inerenti la protezione dei diritti IP (proprietà intellettuale) e l'ambush marketing.
Con lettera del 2 aprile 2010 al presidente della Figc, il Presidente del Consiglio dei ministri ha fornito formale assicurazione che sarebbero state adottate le opportune iniziative legislative volte a favorire l'organizzazione dell'evento sportivo, allineando l'ordinamento nazionale agli standard richiesti dalla Uefa.
La Uefa, nell'ambito del calendario stabilito per l'effettuazione delle visite ufficiali nei paesi candidati, ha effettuato nei giorni 12 e 13 aprile 2010 la visita nel nostro paese, secondo un programma che prevedeva per il giorno 12 aprile 2010 l'incontro tecnico presso la sede della Figc, per affrontare i temi presenti nel dossier di candidatura.
In tale occasione, il comitato Uefa, incaricato di valutare le diverse candidature, guidato dal presidente Gilberto Madail, è stato ricevuto a Palazzo Chigi, alla presenza di una delegazione composta dai presidenti del Coni, della Figc, della lega calcio e dai dodici sindaci delle città candidate ad ospitare gli europei di calcio 2016, invitati dal Governo a dare la loro adesione all'iniziativa intrapresa.
Il progetto di ospitare in Italia gli europei del 2016 vedeva infatti coinvolte dodici città italiane: Roma, Milano, Napoli, Palermo, Firenze, Bari, Verona, Udine, Cagliari, Torino, Cesena e Parma, nove come città titolari e tre come riserve; tutte ben note all'estero per le indubbie attrattive culturali storiche architettoniche e in grado di assicurare uno scenario impareggiabile alle competizioni che si fossero svolte presso di loro.
I sindaci di tali città avevano aderito con entusiasmo al progetto, assicurando ampio sostegno e partecipazione in caso di successo dell'assegnazione al nostro paese dell'organizzazione di Euro 2016.
Inoltre, in data 29 aprile 2010, è stato presentato un disegno di legge ad iniziativa di parlamentari della maggioranza di Governo e dell'opposizione (AS 2148 - senatore Alessio Butti Pdl al Senato e AC 3440 - onorevole Giovanni Lolli Pd alla Camera) a sostegno della candidatura dell'Italia ad ospitare i campionati europei di calcio «Uefa Euro 2016», con il quale sono stati resi concreti gli impegni assunti in precedenza all'adozione delle opportune iniziative legislative.
Con questo disegno di legge, infatti, il Parlamento, unitariamente, poneva in essere le condizioni per discutere e recepire le disposizioni relative all'organizzazione dell'evento nella speranza che gli europei del 2016 venissero assegnati all'Italia. In stretta sintonia con le indicazioni tecniche fornite dalla Figc, erano state previste una serie di disposizioni finalizzate a garantire il miglior risultato nell'organizzazione dell'evento: dalle misure a difesa dei segni distintivi dell'Uefa e dei marchi per Euro 2016 alla commissione per consentire l'ingresso in Italia a soggetti provenienti da tutte le federazioni associate all'Uefa compresi i paesi extra Unione europea anche in deroga all'attuale legge vigente; dalla tutela della salute dei non fumatori nel periodo di svolgimento della manifestazione, alla disincentivazione all'utilizzo di bevande alcoliche.
Il testo presentava, inoltre, nuovi spunti in materia di merchandising sportivo e di repressione dei fenomeni di ambush marketing.
Si ricorda, infine, che il disegno di legge C. 2800 «Disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi e stadi anche a sostegno della candidatura dell'Italia a manifestazioni sportive di rilievo europeo o internazionale», approvato il 7 ottobre 2009 dalla commissione VII del Senato in sede legislativa, con un'ampia convergenza anche dei parlamentari dell'opposizione, ha ripreso dal mese di maggio 2010 il percorso parlamentare alla Camera dei deputati, presso la commissione VII in sede referente.
Quanto premesso, vale a testimoniare l'alto grado di condivisione che il progetto della candidatura italiana aveva raggiunto, ai diversi livelli istituzionali, con l'apporto determinante del Governo.
Non possono, pertanto, ritenersi accoglibili le osservazioni dell'interrogante in ordine alla mancanza di un convinto sostegno del Governo all'iniziativa, argomentato dalla presenza del sottosegretario con delega allo sport, invece del Presidente del Consiglio dei ministri, al momento della proclamazione del paese vincitore, che è da presumere non essere stata fondata sulla mera presenza dei rappresentanti dei Governi alla cerimonia indicata.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport: Rocco Crimi.