• Testo interrogazione a risposta scritta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/08944 [Riconoscere come categoria usurante quella dei lavoratori della piccola pesca]



SERVODIO, CAPANO e GINEFRA. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che:
la Commissione agricoltura della Camera dei deputati, in data 30 giugno 2010, a seguito della profonda crisi e della mobilitazione degli operatori del settore ittico, è intervenuta approvando all'unanimità una risoluzione che impegnava il Governo ad adottare iniziative necessarie per conseguire la rapida attuazione di un fermo pesca straordinario chiamato, diversamente dal passato, a contribuire non solo alla soluzione del problema del sovrasfruttamento delle risorse, ma anche alla gestione della fine delle deroghe e dell'introduzione delle nuove maglie;
con la suddetta risoluzione il Governo si era impegnato, tra l'altro, ad accelerare le procedure per la definizione del programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura, prevedendo un piano di misure socio-economiche per il piccolo strascico costiero e, inoltre, ad attivare presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali le iniziative per la prosecuzione, con estensione ai lavoratori marittimi imbarcati su pescherecci di cui sono proprietari, della cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre 2011, in attesa di rendere tale istituto un ammortizzatore sociale ordinario;
la situazione del settore della pesca a poche ore dalla scadenza del «Fermo biologico», obbligatorio per 30 giorni per l'intera categoria, utile a favorire il ripopolamento del mare, rimane ancora molto critica;
il fermo biologico quest'anno è stato indetto in due tranche come disposto dopo alcune assemblee tra gli organi di federazione della pesca e le categorie: la prima dal 1o agosto al 30 agosto per i pescatori compresi nel territorio marittimo che va da Manfredonia a Bari e la seconda dal 1o settembre al 30 settembre per i pescatori compresi nel territorio marittimo che va da sud di Bari fino a Santa Maria di Leuca, passando per Monopoli;
il fermo è dunque terminato e i lavoratori della pesca dei suddetti territori marittimi hanno ripreso le attività;
è tuttora forte e giustificata la preoccupazione in quanto - a differenza

degli anni precedenti e nonostante tutte le assicurazioni - nell'anno 2009 il mondo della pesca non ha ricevuto alcun contributo;
non può essere fornita la giustificazione che il contributo non venga erogato per la circostanza che la categoria della piccola pesca non è tutelata da un contratto, nonostante fino al 2008 la stessa categoria ha sempre ricevuto puntualmente il contributo medesimo, utile ad alleggerire le tante spese dei pescatori, soprattutto piccoli;
il mancato stanziamento di questo fondo mette ancor più in ginocchio il settore ittico già fortemente vessato -:
in quale entità ed entro quanto tempo il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali erogherà effettivamente i contributi del Fondo, già assicurato negli anni in sede di contrattazione con la categoria, come forma di ammortizzatore sociale per i pescatori che non possono esercitare l'attività per tutta la durata temporale prevista dal fermo biologico stesso;
quali iniziative intenda assumere il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, a seguito della risoluzione di cui in premessa per riconoscere - al pari della categoria della grande pesca - la tipologia di lavoro «usurante» anche per quella dei lavoratori della piccola pesca, valorizzando la professionalità e l'indennità di rischio della categoria, soprattutto in considerazione dei pericoli ai quali molto spesso i lavoratori sono esposti durante le battute di pesca che solitamente durano anche più di una settimana;
quali interventi intenda assicurare il Governo per rendere effettivamente disponibili le risorse - pari a 30 milioni di euro - che il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali nel giugno 2010 ha destinato con proprio decreto, ancora in attesa del parere del Ministro dell'economia e delle finanze, per ammortizzare il costo del gasolio sui pescherecci e per attutire l'impatto delle nuove norme europee del regolamento Mediterraneo, entrato in vigore il 1o giugno 2010.
(4-08944)