• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03760 [Affitto di beni agricoli di proprietà dello Stato e degli enti pubblici a giovani agricoltori]



VALLARDI, MONTANI - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

nel quadro del cosiddetto decreto anti-crisi (decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009) sono contenute norme che prevedono l'affitto di beni agricoli di proprietà dello Stato e degli enti pubblici a giovani agricoltori, finalizzate a favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura;

tali norme prevedono che, entro due mesi dall'entrata in vigore della legge, l'Agenzia del demanio, d'intesa con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, debbano individuare i beni liberi di proprietà dello Stato aventi destinazione agricola che potevano essere ceduti in affitto a giovani agricoltori;

è altresì previsto che il Ministro delle politiche agricole debba presentare al Parlamento una relazione annuale sullo stato di applicazione delle norme;

le rappresentanze dei giovani agricoltori, anche in recenti audizioni parlamentari, lamentano la mancata applicazione delle norme di cui sopra;

l'età media degli imprenditori agricoli italiani è, dopo il Portogallo, la più elevata dell'Unione europea;

in Italia, la mobilità del fattore terra è, anche per cause di natura strutturale determinate da scelte politiche del passato, assai più ridotta rispetto a quanto si risconta in altri Paesi dell'Unione europea e tali rigidità si riflettono, inevitabilmente, sui valori del mercato fondiario, la cui entità costituisce un oggettivo sbarramento all'ingresso dei giovani in agricoltura,

si chiede di sapere:

quale sia lo stato di attuazione delle norme di cui in premessa;

se e quando il Ministro delle politiche agricole ritenga di relazionare al Parlamento, atteso che tali norme sono in vigore da oltre un anno.