• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/08856 [La Solvay inquina il territorio in provincia di Livorno]



ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
in un'intervista di Gianni Lannes a Maurizio Marchi (Associazione medicina democratica) del 27 marzo 2010, emerge che a Rosignano, in provincia di Livorno, il cielo, il suolo, il sottosuolo e il mare sono inquinati da oltre un secolo dalla Solvay, multinazionale che proprio in questi luoghi ha investito nell'unica sodiera italiana;
oltre alla produzione elettrica, a partire dagli ultimi 20 anni, la Solvay ha sempre prodotto carbonato di sodio, bicarbonato di sodio, cloro, soda caustica, clorometani e acqua ossigenata. I risultati sono stati un valore aggiunto modesto sul territorio e un costo enorme in termini ambientali: un visibile degrado del mare, enormi consumi di acqua e l'estrazione di salgemma nella Val di Cecina fino alle saline di Volterra;
nel mare sono presenti almeno 400 tonnellate di mercurio, come verbalizzato dalla conferenza di servizi nel luglio 2009, dato confermato anche dall'Arpa Toscana. Anche il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare è stato coinvolto grazie all'Osservatorio istituito per verificare se Solvay rispettasse l'accordo di programma del 2003, che prevedeva alcune misure di ambientalizzazione: l'arresto dell'elettrolisi del mercurio, micidiale in quanto produce cloro e soda caustica; la riduzione degli scarichi solidi bianchi fino a 60 mila tonnellate l'anno;
riguardo all'elettrolisi del mercurio, l'impianto, dopo essere stato chiuso nel 2007, è stato trasformato in un nuovo impianto a membrana che ha sostituito l'originaria «sala celle» a mercurio, ugualmente inquinante rispetto al precedente a causa non più della produzione di mercurio, ma della produzione di cloro;
inoltre, in un vecchio impianto costruito nel 1962-63 vengono prodotti i clorometani - cloruro di metile, cloruro di metilene e cloroformio. Almeno due di queste sostanze sono cancerogene: proprio da uno degli scarichi della Solvay, ogni anno la provincia di Livorno autorizza lo scarico di almeno 385 chilogrammi di cloroformio;
nonostante il mercurio non venga più scaricato a partire dal 2007 (in seguito all'accordo di programma), esso è ancora presente su un'estesa superficie di mare. In particolare, la presenza del mercurio risulta dannosa per il sistema nervoso e i reni;

in questo angolo della Toscana è possibile tuffarsi in un mare inquinato dal mercurio. La gente accorre a frotte in un'area non balneabile: i cartelli stradali indicano proprio «spiagge bianche», da Rosignano Marittima a Vado, nonostante l'acqua nasconda insidie letali. Tuttavia, nel raggio di chilometri non s'intravede un solo divieto. Anzi, con denaro pubblico è sorto un lido balneare e l'Asl organizza addirittura la balneazione per gruppi di persone disabili;
inoltre, riguardo al limite della riduzione degli scarichi solidi a 60 mila tonnellate, esso non è stato rispettato alla scadenza del 31 dicembre 2007;
alla Solvay sono stati elargiti 30 milioni di euro in denaro pubblico per bonifiche inesistenti;
i dati sulla salute della popolazione locale sono preoccupanti: un esubero di tumori indica chiaramente quanto la situazione sia drammatica. Non vi sono attuali indagini epidemiologiche mirate per il tipo di inquinamento presente nell'area descritta: l'unica indagine in tal senso risale al 1978 e riguarda il cloruro di vinile prodotto fino a quella data con risultati terrificanti -:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione descritta in premessa;
per quali ragioni i fondi stanziati non siano stati utilizzati per la bonifica e se intendano avviare un'ampia indagine al fine di delimitare l'area contaminata;
se intendano avviare un'indagine epidemiologica al fine di verificare lo stato di salute della popolazione locale;
quali iniziative, per quanto di competenza, si intendano assumere nei confronti della Solvay per la mancata riduzione degli scarichi solidi al dicembre 2007, come previsto dall'accordo di programma del 2003;
se i Ministri interrogati siano al corrente della progettazione di un rigassificatore in mare e di un inceneritore di rifiuti sulla terraferma nelle aree descritte e di quali ulteriori dati dispongano;
per quali ragioni il Ministero della giustizia avrebbe negato alla procura della Repubblica livornese il denaro pubblico per recuperare all'isola d'Elba un container di rifiuti pericolosi affondato nel 2009 su un fondale di 120 metri.
(4-08856)