• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03457 [Gravi condizioni del complesso monumentale della Certosa di Calci]



GATTI e FONTANELLI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:
la Certosa di Calci, conosciuta come Certosa di Pisa, è uno dei complessi monumentali più importanti della Toscana;
come si apprende da notizie riportate dalla stampa locale (La Nazione, venerdì 6 agosto 2010) la splendida struttura versa, purtroppo, in gravi condizioni a causa della mancanza di adeguata manutenzione;
da contatti intrattenuti dall'interrogante con il sindaco del comune di Calci, Bruno Possenti, si è appreso che in data 9 agosto 2010 il primo cittadino ha inviato una lettera al Ministro interrogato per segnalare le precarie condizioni in cui versa lo storico complesso e per invitarlo a verificarne di persona l'inadeguato stato di conservazione. Nella missiva si evidenziava come, all'interno della Certosa, vi siano ampie zone delle coperture poste «in uno stato di degrado per mancanza di interventi manutentivi. Le infiltrazioni di acqua rischiano di compromettere, in maniera irreparabile, preziosi affreschi. Recenti piogge hanno aggravato la situazione. Quanto sopra accade per mancanza di adeguati finanziamenti»;
il 31 agosto 2010 l'interrogante, accompagnata dal sindaco e dalla direttrice del museo della soprintendenza di Pisa, Maria Teresa Lazzarini, ha visitato la Certosa constatando personalmente la problematicità della situazione. Purtroppo, alla facciata, oggetto di un notevole restauro effettuato nel corso degli ultimi anni, si contrappone il critico stato di parte del tetto, delle grondaie e degli infissi. Di conseguenza sia gli affreschi di alcune cappelle che quelli del refettorio, tutti di grande valore, stanno risentendo pericolosamente delle infiltrazioni di acqua e inoltre in alcune zone dei corridoi l'intonaco è già sollevato;
l'interrogante ha anche avuto modo di verificare con preoccupazione lo stato del chiostro principale, nel giardino del quale, negli anni '70, sono stati piantati pini e abeti, peraltro estranei al contesto ambientale, le cui radici hanno ormai divelto la pavimentazione dei vialetti e ora minacciano la stabilità delle colonne. È chiaro che in mancanza di solleciti interventi manutentivi si rischiano danni irreparabili;
non occorre essere esperti della materia per comprendere che lo stato di conservazione dello splendido complesso monumentale non è adeguato a una struttura di tale bellezza e importanza storico-architettonica -:
se sia al corrente della pericolosa situazione in cui versa il complesso monumentale della Certosa di Calci;
se non intenda visitare il complesso per verificare di persona lo stato di conservazione della struttura;
se non intenda adoperarsi al più presto per finanziare urgentemente i lavori di manutenzione, al fine di salvaguardare uno dei complessi monumentali più belli della Toscana, risalente, nel suo nucleo fondamentale, al 1366.
(5-03457)