• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03697 [Mancato avvio del ciclo di compostaggio a Napoli]



DE FEO, AZZOLLINI, CARDIELLO, COMPAGNA, ESPOSITO, LAURO, MAZZARACCHIO, PICHETTO FRATIN, VALDITARA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze, dell'interno, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale - Premesso che:

l'emergenza rifiuti in Campania, particolarmente a Napoli, continua;

all'interrogante risulta che:

la società degli imprenditori Gavioli, Enerambiente, che effettua la raccolta della spazzatura in due terzi della città di Napoli, minaccia la sospensione del servizio in quanto vanta un credito di 13 milioni di euro dalla società Asia;

la questione del compostaggio - che avrebbe dovuto risolvere i problemi della parte umida dei rifiuti da trasformare in terriccio (compost) - malgrado il finanziamento di 7 milioni di euro, erogati dai fondi programma operativo regionale (POR), non è neppure avviata a soluzione;

gli impianti previsti nell'area del centro di compostaggio di via Nuova delle Breccie, dove si sarebbero dovuti trattare 24-30.000 tonnellate all'anno di rifiuti, il cui inizio attività era previsto nei primi mesi del 2009, a tutt'oggi non sono stati avviati;

malgrado i progetti regolarmente presentati e finanziati nel 2007 la società Ibi Idroimpianti non è mai neppure entrata in possesso dell'area sulla quale avrebbero dovuto sorgere i citati impianti di compostaggio;

il Comune di Napoli, intanto, continua ad inviare in altre regioni i rifiuti umidi al costo di 200 euro alla tonnellata,

si chiede di sapere dal Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza:

se siano a conoscenza dei motivi per i quali non si è proceduto alla realizzazione del progetto citato, assolutamente indispensabile per la soluzione di uno dei problemi più gravi, tra i tanti, che affliggono la capitale del mezzogiorno;

se siano a conoscenza dei motivi per i quali la Regione, dopo ben tre anni, non ha ancora trasferito i fondi POR 2007-2013 al Comune;

se dopo tali ritardi i fondi POR siano ancora utilizzabili o se, al contrario, siano andati persi;

infine, se e in quali modi ritengano di poter intervenire al fine di evitare che il mancato avvio del ciclo di compostaggio vanifichi l'impegno e gli sforzi di tutti quei cittadini volenterosi che effettuano la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti.