• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03423 [Trasferimento degli uffici finanziari di Cagliari]



SCHIRRU, CALVISI, PES, MELIS e PALOMBA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione. - Per sapere - premesso che:
nel 1994 gli uffici dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia del territorio di Cagliari sono stati accorpati in un'unica sede, denominata «cittadella finanziaria», con l'intento di attribuire funzionalità ed efficienza agli uffici stessi e di semplificare i rapporti fra pubblica amministrazione e cittadini;
l'ipotesi della separazione degli sportelli riemerge ciclicamente da circa otto anni e grazie al lavoro congiunto delle istituzioni, con diverse interrogazioni parlamentari, decine di ordini del giorno dei consigli provinciali e comunali - dei sindacati e di alcuni ordini professionali è finora sempre stata scongiurata;
attualmente, secondo quanto dichiarato dalla proprietà, l'Agenzia del territorio corrisponde alla Nuova Italcostruzioni s.r.l., un canone annuale pari a 1.949.000 euro, iva esclusa, per circa 12.000 metri quadrati;
a fine luglio, l'Agenzia del Territorio ha inviato ai proprietari delle strutture di via Vesalio la disdetta del contratto d'affitto. Nella Cittadella Finanziaria dovrebbero rimanere l'area servizi e rapporti con il contribuente e l'area controllo delle entrate; l'altra parte degli sportelli, conservatoria e catasto, saranno trasferiti entro i primi mesi del 2011 in via Jenner;
la Nuova Italcostruzioni srl., proprietaria delle strutture dove ha sede l'Agenzia del Territorio, ricorda con una lettera inviata il 4 agosto alla Direzione Regionale e alla Direzione Centrale di Roma dell'Agenzia del Territorio, i termini del contratto sottoscritto da entrambe le parti il 5 marzo 1996, con cui l'Agenzia ha la «facoltà di risolvere il contratto solo in caso di cessazione totale o parziale del bisogno dei locali» e di trasferimento in edifici dello Stato adibiti ad uso ufficio. L'azienda, si legge, «era disponibile a ridurre anche superficie data in locazione a seconda delle esigenze dell'Agenzia», così come previsto dal contratto stipulato il 19 settembre 2003, che dava all'Agenzia del Territorio la facoltà di utilizzare un solo fabbricato, il B3, corrispondendo all'azienda di Murtas un canone minore. Inoltre, nella stessa nota la Società riferisce che, a seguito della ricerca di mercato promossa dall'Agenzia nel 2008, «per i metri quadrati richiesti dall'Agenzia, la Nuova Italcostruzioni ha fatto una proposta più bassa di quella dei proprietari dei locali di via Jenner";
i coordinatori regionali e provinciali della Uil agenzie fiscali, in una lettera inviata il 1o giugno ai Ministri dell'economia e delle finanze e della pubblica amministrazione e l'innovazione, al direttore dell'Agenzia del territorio e al segretario generale dello stesso sindacato UIL, confermano la notizia riportata il 21 agosto da L'Unione Sarda, secondo cui il contratto stipulato il 19 settembre 2003, dava la facoltà all'Agenzia del territorio di utilizzare un solo fabbricato al posto dei due impegnati attualmente. Con la conseguente riduzione del canone corrisposto alla Nuova Italcostruzioni S.r.l. Come dichiara formalmente il project manager dell'Agenzia del Territorio, l'accordo era «valido e vincolante fino al 2012». «Il fabbricato B2 "registri immobiliari" andava dismesso e inglobato nel fabbricato B3 "catasto"». Si sarebbero «risparmiati circa 6 milioni, che derivano dal canone annuo di circa 800.000 euro in più, corrisposto dal 2003 fino ad oggi»;
in data 25 maggio 2004 la Commissione finanze aveva approvato due risoluzioni sulla ricollocazione degli uffici finanziari di Cagliari presentate rispettivamente da Benvenuto e Maurandi (n. 7-00411) e da Antonio Pepe e Anedda (n. 7-00432), che confermano questi indirizzi; entrambe

le risoluzioni approvate impegnano il Governo a contrastare i progetti di scorporo degli uffici finanziari, a condurre analisi benefici/costi sui progetti stessi, ad acquisire i pareri degli enti locali, e nel caso specifico, a disporre la revoca del progetto di scorporo e trasferimento della cosiddetta cittadella finanziaria di Cagliari; finora non sembra che sia stato adottato alcun atto per porre in essere i comportamenti richiesti dalle risoluzioni approvate. Nella stessa seduta il sottosegretario riferiva che «l'Agenzia del Territorio ha reso noto di non aver intenzione di trasferire l'Ufficio Provinciale di Cagliari dalla cosiddetta Cittadella Finanziaria ad altra Sede, avendo sottoscritto un nuovo contratto di locazione che prevede l'esecuzione di lavoro di adattamento, i quali consentiranno una razionalizzazione degli spazi, con conseguente diminuzione della superficie locata e dell'affitto dai circa 1.738.000 euro attuali a circa 1.100.000 euro, con un risparmio nell'ordine di 638.000 euro annui al netto dell'IVA»;
è ormai noto che tale trasloco comporterebbe costi ulteriori, disservizi e, soprattutto, la fine della collaborazione tra agenzie del territorio e delle entrate, motivazione principale che ha portato alla nascita della «cittadella finanziaria»;
nei fatti, l'amministrazione finanziaria compirebbe un passo indietro di molti anni rispetto agli obiettivi raggiunti di: centralizzazione di tutti gli uffici finanziari in un'unica struttura; facile raggiungibilità della struttura da qualunque parte della città e dell'hinterland con ampia disponibilità di parcheggi per dipendenti ed utenti, grazie ad una intensa frequenza di mezzi pubblici e alla fermata della metropolitana leggera; economie di tempo per i dipendenti, i cittadini ed i professionisti; possibilità di trovare i servizi bancari prossimi a quelli finanziari centralizzati; strutture organizzate per una comoda e razionale attesa dei contribuenti; servizi di ristorazione;
i criteri di economicità invocati per motivare la scelta del trasferimento degli uffici sarebbero pesantemente controbilanciati dalla diseconomicità causata da: una minore disponibilità e tempestività dei cittadini contribuenti e dei professionisti a risolvere i propri problemi con l'amministrazione finanziaria in conseguenza delle maggiori difficoltà a raggiungere gli uffici per la scarsa presenza mezzi pubblici e l'accesso veicolare attraverso un tratto di strada già rischioso e congestionato;
infatti, la via Jenner è un tratto di strada cieco, a due corsie, che termina con l'ingresso secondario dell'Azienda ospedaliera Brotzu la più grande Azienda ospedaliera della Sardegna con circa 2.500 operatori e che ospitano reparti di eccellenza di interesse non solo regionale. Inoltre, nella Via Jenner si trova nell'ordine: l'hospis dell'ASL 8, il presidio ospedaliero Microcitemico - un presidio ospedaliero di rilevanza internazionale, che si occupa della cura e della ricerca della microcitemia e delle malattie rare che hanno una grande incidenza nella nostra Regione - e il presidio ospedaliero Businco che si occupa delle malattie Oncologiche per tutta la Sardegna con conseguente accesso quotidiano ai servizi sanitari di centinaia di cittadini sottoposti a terapie salvavita;
è evidente che il trasferimento degli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio, che quotidianamente ricevono centinaia di utenti tra professionisti, notai o semplici cittadini costituirebbe un potenziale pregiudizio per il diritto alla salute di tutti i sardi che sarebbero ulteriormente gravati dall'aumento del traffico e dall'impossibilità di trovare parcheggio nelle vicinanza dei presidi ospedalieri in questione;
infine, va osservato che l'operazione di trasferimento e la conseguente rescissione del contratto stipulato nel 2003, espone l'Agenzia ad un possibile contenzioso legale, per altro già paventato dalla proprietà (vedi l'articolo su citato dell'Unione Sarda), assai rischioso -:
su quali elementi si fondi la scelta di abbandonare i locali di via Vesalio, posto che vi era la possibilità di realizzare il

medesimo risparmio sul canone senza procedere allo smembramento della cittadella finanziaria con il conseguente scadimento del livello dei servizi erogati dall'Amministrazione Finanziaria;
se non ritengano opportuno intervenire, anche in considerazione delle due risoluzioni approvate nel 2004, affinché gli uffici finanziari rimangano concentrati nella struttura di via Vesalio, funzionale alle necessità degli uffici e dell'utenza e facilmente raggiungibile dai dipendenti e dai contribuenti, valutando eventualmente la possibilità di acquistare la struttura e l'opportunità di rafforzare il polo finanziario trasferendo nella cittadella altri uffici fiscali, quali per esempio le commissioni tributarie, migliorando la qualità complessiva dei servizi e le sinergie tra le diverse strutture dell'amministrazione finanziaria.
(5-03423)